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20/01/2021

Influenza, quelle dosi mai consegnate Adesso la Procura indaga sull’appalto

La Repubblica - Antonello Cassano e Chiara Spagnolo

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I Nas hanno preso i documenti nella sede di Innovapuglia, che varò la gara
Per settimane è stato introvabile: atteso con ansia dai cittadini, sospirato dai medici di famiglia, bramato dai farmacisti e inseguito dalla Regione. Ma oggi il vaccino antinfluenzale finisce al centro di un'inchiesta della Procura di Bari, che vuole verificare se il colosso farmaceutico Sanofi abbia commesso irregolarità a causa dei ritardi nella distribuzione della dosi acquistate dalla Puglia. Qualche giorno fa i carabinieri del Nas hanno fatto visita alla sede di InnovaPuglia (che insieme con Empulia ha messo a punto la gara della scorsa primavera) e hanno acquisito la documentazione relativa a Sanofi e Seqirus.
La prima azienda è quella che si è aggiudicata il lotto più consistente e che in autunno ha ritardato le consegne, al punto da indurre la Regione a minacciare azioni legali.
All'epoca le Asl relazionarono dettagliatamente sulla complicata campagna vaccinale e InnovaPuglia inviò una serie di lettere con cui diffidava la casa farmaceutica dal perseverare nei ritardi. Quelle missive sono state acquisite dai carabinieri assieme alla documentazione relativa alla gara. L'attività investigativa è nata su iniziativa della Procura - nello specifico, del pool reati contro la pubblica amministrazione coordinato dal procuratore aggiunto Alessio Coccioli - considerato che alla fine la Regione non ha presentato la preannunciata denuncia. Ciò che si vuole verificare è se Sanofi abbia rispettato i termini del contratto da 8,3 milioni siglato con la Regione e se i ritardi nella consegna, e dunque nella campagna vaccinale, non abbiano creato danni alla popolazione.
Per comprendere meglio la vicenda bisogna fare un passo indietro. Nella scorsa primavera la Regione decide di acquistare 2,1 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale. Un acquisto più consistente rispetto agli anni precedenti, motivato con la volontà di non volersi ritrovare nell'inverno successivo a dover gestire l'emergenza Covid con un'eventuale difficile stagione influenzale. La gara messa a punto da InnovaPuglia, a cui partecipano Sanofi e Seqirus, viene aggiudicata a giugno. Sanofi si aggiudica il lotto più consistente: 1,5 milioni di dosi di vaccino quadrivalente al prezzo di 8,3 milioni di euro. Seqirus consegna tutte le dosi pattuite. Sanofi invece fino a metà novembre consegna poco più di 610mila fiale.
Restano da consegnare per rispettare il contratto 890mila dosi, che però non arrivano. La multinazionale francese in risposta a una richiesta di chiarimenti da parte di InnovaPuglia fa sapere di poter inviare altre 37mila dosi nel 2020 e promette una fornitura extra a gennaio di quest'anno. Nulla di più.
Per affrontare questo problema la Regione si muove su due fronti: minaccia azioni legali nei confronti di Sanofi e contemporaneamente avvia una nuova ricerca di mercato per capire se ci sono altre aziende farmaceutiche in grado di coprire il buco lasciato da Sanofi. In quest'ultimo caso la mossa non produce risultati, nel senso che a distanza di più di un mese da quella ricerca nessun'altra azienda farmaceutica ha manifestato la propria disponibilità a soddisfare le richieste pugliesi. Quanto alla prima mossa, è il capo dipartimento di Regione, Vito Montanaro, a chiedere a InnovaPuglia di «intraprendere con urgenza ogni azione formale e legale utile al rispetto dei termini contrattuali, nonché a risarcimento dei danni diretti o indiretti che potrebbero derivare». Guarda caso quello dell'eventuale danno alla popolazione è lo stesso dubbio che adesso vuole chiarire la Procura.
Dal fronte della Regione, al momento nulla di concreto è stato fatto. Ma l'ipotesi resta ancora in piedi: «Le indicazioni sull'azione legale da intraprendere verranno dall'assessorato e dal dipartimento alla Salute - conferma ancora il capo dipartimento Montanaro - Saremo noi a dare le indicazioni su come procedere. Dobbiamo consultarci con la nostra struttura legale.
Se ci saranno le condizioni, procederemo dando indicazioni a InnovaPuglia». Nel frattempo la stessa Sanofi, forse anche in seguito alla minaccia di azione legale, ha consegnato alla Puglia altre 150mila dosi. Dunque al momento ci sono ancora 750mila fiale di vaccino in meno rispetto a quanto era stato aggiudicato attraverso la gara. Tuttavia va detto che nonostante il buco lasciato da Sanofi, quest'ultima campagna vaccinale antinfluenzale si conferma come la più imponente. Nella stagione 2019-2020 furono poco meno di 800mila i pugliesi vaccinati contro l'influenza.
Quest'anno invece ci si appresta a sfondare il muro delle 1,4 milioni di dosi somministrate.
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Foto: kIn campo I Nas stanno lavorando all'inchiesta sui vaccini che è stata aperta dalla Procura della Repubblica