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10/11/2020

Infiltrazioni mafiose: ora c’è il via al cantiere

QN - Il Resto del Carlino

CASTELFIDARDO Mercoledì scorso sono stati consegnati i lavori per il primo lotto della nuova scuola media di Castelfidardo che sorgerà in via Montessori, un'opera importante che la città attende da anni ormai. «E' stato lungo, travagliato, irto di ostacoli burocratici e normativi ma stavolta finalmente ci siamo - dice il sindaco Roberto Ascani -. Il cantiere riapre per mano della Co.Ed. srl di Padula in provincia di Salerno che si era aggiudicata tra 46 concorrenti il bando esperito attraverso la Stazione unica appaltante della provincia di Ancona in associazione temporanea di impresa con l'Elettrica sistem srl di Cava dei Tirreni (Salerno)». Nei mesi scorsi il cantiere aveva subito l'ennesimo stop: oggetto della contestazione della ditta esclusa per il ribasso, il metodo di calcolo scelto in sede di gara che il Tar Marche ha reputato non conforme alla normativa 2016 sugli appalti. Il Comune è stato quindi costretto ad annullare l'aggiudicazione ed attendere. Era la fine del 2014 invece quando la direzione investigativa antimafia di Roma fece un blitz nel cantiere per un'interdittiva a carico dell'impresa cui era stato affidato il sub appalto (avvalimento) dalla ditta aggiudicataria vincitrice del bando per i lavori. Una ditta, l'aggiudicataria, impegnata in varie opere pubbliche nel campo dell'edilizia scolastica in tutta Italia, il cui crono-programma prevede una tempistica di 400 giorni per la realizzazione del progetto che consentirà di accogliere i circa 350 studenti dell'istituto comprensivo «Soprani» nelle 15 aule (più laboratori, uffici e vari locali di servizio) previste. La spesa complessiva è di quattro milioni e mezzo di euro, di cui tre milioni e 555mila intercettando attraverso il bando del Miur un finanziamento a fondo perduto sbloccato finalmente dalla Regione e la parte rimanente a carico del bilancio comunale. Per il secondo stralcio dei lavori l'amministrazione si è mossa sulla falsariga ed è già pronta con un ulteriore progetto all'insegna delle più innovative soluzioni tecnologiche del valore totale di cinque milioni e 214mila euro, di cui un milione e cento garantiti dal Comune e quattro milioni di fondi Miur. Questo ulteriore step consentirà di trasferire anche gli alunni dell'altro istituto, il comprensivo «Mazzini», mettendo poi a disposizione di entrambi i plessi la palestra per la quale il Comune ha messo a bilancio una somma pari ad un altro milione e quattrocento mila euro. «Si verrebbe così a completare un polo scolastico che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta ma che oggi giunge alla fatidica posa della prima pietra», chiude Ascani. Silvia Santini