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23/03/2021

Industria in crisi a rapporto da Musumeci sindacati e aziende

La Sicilia

Roberto Alosi (Cgil). «Un importante passo avanti anche se il problema è sovraregionale»
Arriva da Palermo la convocazione per mercoledì di un vertice webinar sull'industria siracusana. Convocati non solo il prefetto Giusy Scaduto, ma anche i sindacati (che da tempo sollecitano la Regione Sicilia per un focus urgente sulla situazione del petrolchimico aretuseo), tutte le grandi committenti, i 3 assessori regionali competenti per materia, nonché tutti i rappresentanti politici della provincia e i sindaci dei Comuni interessati dal polo industriale. «È un importante passo avanti commenta il segretario generale della Cgil provinciale, Roberto Alosi - anche se lo stato attuale delle cose ci fa ritenere che oramai il problema sia sovraregionale. Anche per questo vorremmo un incontro, con tutte le parti a vario titolo interessate e coinvolte, direttamente al Mise (Ministero Sviluppo Economico). La convocazione porta la firma del presidente della Regione Nello Musumeci - prosegue Alosi - Noi porremo sul tavolo di confronto quelle che riteniamo essere le priorità assolute per il rilancio dell'industria nel nostro territorio, punti che abbiamo indicato in una piattaforma programmatica che vogliamo condividere ovviamente con Cisl e Uil per un'azione sindacale unitaria». La piattaforma cui fa riferimento Alosi è il prodotto di una riunione del settore industria interno alla Cgil, tenutasi alcuni giorni fa. «La crisi economica e occupazionale, che proviene da lontano, sta diventando strutturale - commenta ancora Alosi - La carenza ormai cronica di infrastrutture materiali e immateriali non è più accettabile in un distretto come il nostro che può esprimere eccellenze in tutti i settori dell ' economia a partire dall ' industria che coinvolge lavoratori della chimica e dell ' energia, dei servizi e del commercio, dei trasporti, i metalmeccanici e gli edili. Presto saranno resi disponibili imponenti risorse per uscire dalla crisi e riteniamo nostro compito incalzare le aziende ad investire su nuovi progetti per agganciare la transizione energetica e digitale, sollecitare la Regione e lo Stato ad incentivare gli investimenti, a snellire i processi autorizzativi e soprattutto a intervenire con finanziamenti pubblici per bonificare, risanare e infrastrutturare le aree di loro pertinenza». Il rilancio della zona industriale è ritenuto dalla Cgil motore dell ' economia provinciale, così come lo è promuovere nuovi insediamenti produttivi nell ' ottica di una economia circolare ed ecosostenibile. «Un Piano territoriale che parta dalla realizzazione degli interventi di bonifica - precisa Carmelo Rapisarda, responsabile per la Cgil del settore industria - e risanamento ambientale delle aree dismesse, affinché possano essere riutilizzate in un virtuoso processo di reindustrializzazione innovativa e sostenibile. Ma anche riqualificazione di aree come Punta Cugno e Marina di Melilli, che esprimono ancora altissime potenzialità per la nascita di un polo metalmeccanico di eccellenza. Occorre un netto miglioramento del Piano infrastrutturale provinciale, attraverso il potenziamento dei trasporti, della logistica e della mobilità locale, e ancora la valorizzazione e integrazione con il sistema industriale del porto di Augusta anche attraverso l'accelerazione delle procedure attuative nelle Zes (Zone economiche speciali)». La Cgil puntualizza ancora la necessità di unificare le condizioni normative affinché allo stesso lavoro corrispondano gli stessi diritti, che si disciplini la normativa degli appalti e che si consenta di sostenere piani occupazionali a lungo termine «anche eliminando la possibilità di utilizzare aziende che applicano contratti pirata, per contrastare un pericoloso dumping contrattuale, e dare valore alla qualità e alla professionalità di aziende che devono garantire legalità, sicurezza e rispetto dell ' ambiente - spiega Rapisarda Sotto questo profilo, richiamando la responsabilità sociale delle grandi committenti della zona industriale, chiediamo la sospensione di tutte le gare d'appalto e di prorogare i contratti in corso fino alla ripresa delle condizioni normali». I due rappresentanti della Cgil indicano ancora un ' altra priorità: una riconversione professionale dei lavoratori già impiegati e un migliore coordinamento tra istruzione e lavoro, per facilitare l ' ingresso di nuovi lavoratori «come, ad esempio, riformulando le offerte formative Ciapi in correlazione alle attività del polo industriale, con inserimento diretto nelle aziende dell'indotto, potenziando la struttura esistente attraverso una virtuosa com-partecipazione pubblico e privato. «È necessario creare una rete di servizi tra università, scuola, imprese e territorio per favorire ricerca, innovazione e formazione continua sia per le imprese sia per i lavoratori - conclude Carmelo Rapisarda - per promuovere e favorire una nuova cultura imprenditoriale che sappia fare dell ' eccellenza la capacità reale di competere sul mercato». L. S.