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21/07/2020

Industria, i fatturati ripartono Ma i consumi restano in rosso

La Stampa - LUCA MONTICELLI

i dati che raccontano la ripartenza difficile. i voli aerei a luglio raddoppiano
L'Istat: a maggio un balzo del 41%, però i livelli del 2019 restano lontani Allarme Confcommercio: il lockdown è finito ma le vendite sono al palo
ROMA L'industria riparte, i consumi ancora no. A maggio, il mese che segna l'uscita dal lockdown, l'Istat stima un balzo per il fatturato e gli ordini. I ricavi sono in crescita del 41,9% e le commesse del 42,2, ma l'impennata non basta per sanare le ferite della recessione. Il fatturato rispetto allo scorso anno si è contratto di oltre un quarto (-25,9%), gli ordinativi di oltre un terzo (-34,7%). L'Istituto di statistica vede il bicchiere mezzo pieno e sottolinea il «significativo incremento congiunturale» che permette di recuperare «quasi interamente la forte flessione di aprile», ma nel commento ai dati diffusi ieri non può non notare come resti «molto ampia la perdita rispetto al 2019». Nonostante il progressivo attenuarsi delle misure legate all'emergenza Covid, con le attività che sono tornate operative e i vincoli alla mobilità decaduti, i comportamenti delle famiglie restano prudenti. Secondo l'Ufficio studi di Confcommercio il recupero dei consumi continua a rivelarsi difficile e a giugno il calo è stato del 15,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Se per l'alimentare, dopo il moderato aumento registrato nei mesi di lockdown, si conferma una stabilizzazione, negli altri segmenti il lieve rimbalzo di aprile e maggio ha solo attenuato i contorni di una situazione estremamente grave. Per la filiera turistica «la distanza tra una situazione normale e quella attuale è abissale», con percentuali di perdita intorno ai 70 punti, così come per l'abbigliamento (-14,4% a giugno) e le auto, settori vitali per la ripresa del Paese. L'Istat, peraltro, avverte che a maggio il fatturato dell'industria degli autoveicoli è sceso del 55,8% e le commesse del 49,7% su base annua. Confcommercio vede prospettive a breve piene di incognite e Carlo Sangalli, nei giorni scorsi confermato presidente per il quarto mandato consecutivo, auspica «una politica fiscale più coraggiosa, strada obbligata per ridare ossigeno alle imprese e salvare l'occupazione». Un cifra positiva che invita alla speranza arriva dall'Enav: a luglio il traffico aereo è raddoppiato. Intanto è stato finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto Semplificazioni, dieci giorni dopo il varo in Consiglio dei ministri. Si tratta di un provvedimento corposo, costituito da 65 articoli. È ricco di nuove norme sugli appalti, spinge sulle opere pubbliche e contiene la riforma dell'abuso d'ufficio e della responsabilità erariale. Il ministro Roberto Gualtieri ha annunciato di aver firmato il decreto sulla ripartizione dei 3,5 miliardi stanziati con il decreto Rilancio a favore degli enti locali. La prima tranche del 30% è stata erogata «con grande tempestività», ha detto il ministro dell'Economia. La restante parte verrà messa a disposizione dei Comuni la prossima settimana. «Complessivamente le risorse sbloccate per gli enti locali per la crisi coronavirus arrivano a 13 miliardi» spiega. E altri due miliardi, come minimo, arriveranno con il decreto di agosto. - -25,9% È il calo del fatturato dell'industria nei primi 5 mesi Gli ordini cedono il 34,7% -15,2% È la flessione dei consumi stimata a giugno da Confcommercio -70% È il tracollo del turismo nel 2020 L'abbigliamento cede il 14,4% a giugno