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06/05/2020

«Indennizzi a fondo perduto e rilancio delle infrastrutture»

QN - Il Resto del Carlino

Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, chiede al governo provvedimenti urgenti per sostenere le attività economiche, specialmente quelle più piccole
ROMA «Dalla nostra indagine emergono i timori, le preoccupazioni e l'ansia per il futuro espresse dagli imprenditori, ma anche il loro profondo senso di responsabilità. Sono a favore di una riapertura graduale, ma con una chiara programmazione e indicano la sicurezza tra gli investimenti prioritari». Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, sottolinea, però, che la rilevazione mostra chiaramente la portata di una crisi senza precedenti. «E' fondamentale sostenere le attività economiche, specialmente quelle più piccole - avvisa - ma allo stesso tempo si deve superare la logica dell'emergenza definendo una visione di futuro. E' il momento del pensiero lungo, di mettere mano ai problemi strutturali del Paese». 'Ricominciamo da noi, artigiani e piccole imprese' è il manifesto della Cna che indica le misure necessarie a fronteggiare l'emergenza Coronavirus. «La pandemia ci mostra che abbiamo bisogno di più infrastrutture digitali, più formazione e cultura, un alleggerimento del fisco, ricucire il divario tra Nord e Sud e soprattutto una radicale riforma per snellire le norme e la burocrazia». E' in arrivo in decreto del governo. Che cosa vi attendete? «Per l'immediato sono necessari indennizzi a fondo perduto e confidiamo in una misura abbondante ed estesa. Artigiani e piccole imprese si aspettano una proroga della sospensione dei pagamenti a tutto il 2020, una indennità da mille euro mensili per gli autonomi e un finanziamento da almeno un miliardo di euro al fondo di bilateralità (FSBA, ndr) che rappresenta uno strumento insostituibile per il sostegno al reddito dei dipendenti delle imprese artigiane». E in prospettiva? «E' fondamentale il rilancio delle infrastrutture, partendo dalle opere piccole e diffuse, anche per l'effetto volano sulle micro e piccole imprese, superando il codice degli appalti e i mille cavilli che ingessano il Paese. Uno strumento di grande efficacia è l'ecobonus, ma a condizione che non siano penalizzati i piccoli». Resta la criticità dell'accesso al credito. «Non ci siamo. le banche si stanno comportando come se la garanzia pubblica non esistesse. Senza credito le imprese soffocano». Cla. Ma. © RIPRODUZIONE RISERVATA