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09/11/2018

Indagato l’ex presidente di Lombardia Informatica

La Repubblica - LUCA DE VITO

L'inchiesta
Avrebbe provato a favorire una ditta in un appalto da 287 milioni in cambio di un aiuto, ma la società poi non vinse la gara
Il sospetto degli investigatori è che qualcuno stesse provando a condizionare una gara d'appalto da centinaia di milioni di euro della società regionale "Lombardia Informatica", con l'obiettivo di vedere salvaguardato e garantito il proprio incarico di vertice.
Questo qualcuno, secondo gli investigatori, è Giorgio Caielli, ex presidente di Lombardia Informatica ed ex segretario della Lega a Gallarate, sospettato di aver lavorato nell'ombra per beneficiare la Service Trade nell'appalto da 287 milioni.
Uno schema corruttivo, quello delineato dal pm Giovanni Polizzi, che però non è andato a buon fine, almeno a vedere dal risultato della gara conclusasi in ottobre, che ha visto la Service Trade agli ultimi posti della graduatoria. Lo stesso Caielli non è stato riconfermato presidente della società regionale. Rimane da capire anche quali pressioni la Service Trade avrebbe potuto mettere in campo per consentire a Caielli di rimanere ai vertici, un aspetto su cui gli investigatori sono ancora a lavoro.
Ieri i militari della guardia di finanza di Lodi sono entrati nella sede di Lombardia Informatica a Milano per acquisire dei documenti sulla gara indetta nel 2017 e conclusasi a ottobre di questo anno: una selezione "di Service Provider per la gestione delle postazioni di lavoro nell'ambito di un servizio integrato di desktop outsourcing/fleet management" si legge sui dettagli del bando. Al momento, oltre a Caielli, nel registro degli indagati ci sono anche un consulente informatico della società partecipata dalla Regione e due responsabili della società Service Trade.
Dal canto suo la società si è dichiarata parte lesa nella vicenda e si riserva di «costituirsi in giudizio verso coloro che hanno tentato di turbare una propria procedura di gara». Dall'ente regionale spiegano che «il fatto che la società indagata sia agli ultimi posti della graduatoria per l'aggiudicazione di detta gara d'appalto, rafforza la convinzione che il modello organizzativo adottato da Lombardia Informatica (completa separazione e segregazione delle informazioni tra chi partecipa alla stesura dei capitolati e chi partecipa alle commissioni di gara) sia valido ed efficace».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Lombardia Informatica è la società che gestisce appalti e procedure digitali della Regione Lombardia

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