scarica l'app
MENU
Chiudi
13/10/2020

Inchiesta sulle aziende bio Nel registro degli indagati pure Sposetti e don Merlini

Corriere Adriatico

L'ex sindaco di Macerata e il sacerdote sono legali rappresentanti di due società Nel mirino dei carabinieri forestali anche Carpineti, direttore tecnico dei lavori
L'OPERAZIONE
TOLENTINO Avevano percepito contributi pubblici per coltivazioni bio, ma - secondo l'accusa - usavano fertilizzanti e fitosanitari vietati, ora scattano i sequestri. Al termine di un'attenta indagine i carabinieri del Gruppo Forestali di Macerata, guidato dal colonnello Luigi Margarita, hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal gip del Tribunale di Macerata, su richiesta della procura, che ha portato al vincolo cautelare su 86.158 euro ovvero la somma di denaro percepita indebitamente da due aziende che avevano richiesto i finanziamenti pubblici europei destinati all'avvio e allo sviluppo di colture biologiche. Tre sono le persone finite nel registro degli indagati, l'ex sindaco di Macerata Giuseppe Sposetti, in qualità di presidente e legale rappresentante della Fondazione Giustiniani Bandini di Tolentino, il segretario generale della diocesi di Macerata, don Gianluca Merlini, in qualità di presidente e legale rappresentante della società agricola Mastrocola di Loro Piceno e il direttore tecnico dei lavori, Carpineti di Corridonia.
Le contestazioni
Le ipotesi di reato contestate a vario titolo ai tre sono frode aggravata nell'esercizio del commercio e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L'attività investigativa era partita a gennaio ed è stata condotta dai militari della Stazione carabinieri forestali di Abbadia di Fiastra con il coordinamento del Nipaaf, guidato dal tenente colonnello Simone Di Donato. Poi però la diffusione del Coronavirus aveva visto anche i militari del Gruppo Forestali impegnati soprattutto nei controlli del rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria. Ma dopo l'emergenza, gli accertamenti sulla filiera del biologico erano proseguiti in maniera serrata. E dagli accertamenti i militari avevano appurato che nelle due aziende agricole dedite alla produzione di vegetali Bio, come grano, favino e girasole, erano state utilizzate nelle annate agrarie 2019 e 2020 alcune tipologie di prodotti fertilizzanti e fitosanitari vietati nelle coltivazioni biologiche. Per gli investigatori questa tipologia di prodotti era stata impiegata con lo scopo di incrementare la resa delle coltivazioni. Ma non solo. Gli ulteriori approfondimenti sono stati sviluppati nel filone economico, dal momento che le due aziende, la Fondazione Giustiniani Bandini e la società agricola Mastrocola, avevano ottenuto contributi europei per effettuare le coltivazioni biologiche. Gli inquirenti hanno ritenuto opportuno bloccare le somme di denaro erogate dagli Organismi comunitari e regionali, in considerazione del mancato rispetto degli impegni previsti dai bandi Psr (Piano di sviluppo rurale), a cui le due aziende avevano aderito. Da quanto accertato la commercializzazione irregolare dei falsi vegetali Bio da parte delle due aziende ha consentito un fatturato pari ad euro 272.815 per l'anno 2019 corrispondente alla commercializzazione di 766 tonnellate di prodotti spacciati per biologici, mentre per l'anno 2020 l'intervento dei militari ha di fatto impedito di proseguire nella vendita e commercializzazione di prodotti che evidentemente non sono prodotti Bio.
La ricostruzione
E ancora. Per il 2019 le aziende hanno percepito, in modo ritenuto illecito, anche contributi europei per un totale di 86.151 euro, in violazione dei bandi di accesso ai finanziamenti Ue per produzioni biologiche. Sulla scorta di quanto accertato dai militari Forestali e dal materiale raccolto, la procura ha chiesto il sequestro della somma illecitamente percepita e il giudice per le indagini preliminari, condividendo le risultanze investigative, ha disposto il decreto di sequestro, eseguito ieri dai militari. Va poi evidenziato che a seguito dei rilievi effettuati dai carabinieri forestali sulla Fondazione Giustiniani Bandini di Tolentino e della società agricola Mastrocola di Loro Piceno, l'organo di controllo Suolo e Salute srl, autorizzato a tale scopo dal ministero delle Politiche agricole, ha sospeso ad entrambe le aziende la certificazione biologica.
Benedetta Lombo
© RIPRODUZIONE RISERVATA