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14/09/2018

Inchiesta sull’appalto miliardario Chiesto il processo per 6 imputati

QN - La Nazione

SCANDALO RIFIUTI, è stata fissata l'udienza preliminare per i sei imputati al centro di una vicenda giudiziaria che ha portato al commissariamento di Sei, deciso da Raffaele Cantone, presidente dell'Anac. Si svolgerà il 29 novembre a Firenze. A porte chiuse si discuterà dunque di un caso che nel 2016 fu deflagrante e che riguarda il maxi appalto per la gestione integrata dei rifiuti nelle province del sud della Toscana, quelle appunto di Siena, Arezzo e Grosseto. Com'è noto, era stata indetta con un atto del luglio 2010 della Comunità d'ambito Toscana Sud che poi ha preso il nome di Ato. E aggiudicata nel gennaio 2012. Imponente la cifra, visto che si parlava di un valore che sfiorava i 172 milioni di euro all'anno per un ventennio. Dunque circa 3,5 miliardi. Gli investigatori ritengono che quell'appalto fosse in realtà stato confezionato su misura per Rti progetto 6. Ciascuno avrebbe avuto un ruolo in questo 'castello' complesso che ha portato alla formulazione di accuse pesanti che spaziano, a vario titolo, dalla corruzione alla turbata libertà degli incanti. A PRESENTARSI davanti al giudice dell'udienza preliminare saranno Andrea Corti, ex direttore generale di Ato Toscana Sud che è difeso dai legali Enrico e Lorenzo De Martino, ci sono poi Valerio Menaldi e Tommaso D'Onza amministratori e soci dello studio a cui l'ente aveva dato il compito di seguire l'iter della gara, assistiti da Eriberto Rosso ed Enrico Zurli. Ad essere chiamati in causa dagli inquirenti anche i vecchi amministratori di Rti Progetto 6 (poi Sei Toscana) Marco Buzzichelli e Fabrizio Vigni, in qualità di amministratori dell'impresa aggiudicataria. Il primo è difeso da Luca Sirotti, l'altro da Daniele Bielli e Antonio D'Avirro. Imputato anche Eros Organni, chiamato in causa perché consulente della ditta che aveva conquistato l'appalto diventando, in seguito, amministratore della stessa. UN INTRECCIO molto complesso che vede nel mirino anche le società Sei Toscana e Sienambiente, quest'ultima assistita da Fabio Pisillo, ma per le responsabilità degli enti ai sensi della legge 231. Laura Valdesi La scoperta

Il 2016, l'anno dello 'scandalo', quando scoppiò il caso Sei e Ato per la gara di aggiudicazione della gestione del ciclo dei rifiuti: un appalto che, stando alla procura fiorentina, non ha rispettato le norme in vigore


Le cifre

La gestione del ciclo dei rifiuti viene affidata nel 2012 a Sei Toscana, per importi notevoli: 178 milioni all'anno per un ventennio, quindi 3,5 miliardi in totale. Se ne è occupato anche Raffaele Cantone

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