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23/11/2019

Inchiesta sulla piscina Revocatoa Germinara il divieto di dimora

Gazzetta del Sud

Il Tribunale del Riesame accoglie il ricorso
Il dirigente del Comune è indagato con altri sei per abusod' ufficio
Il Tribunale della libertà di Catanzaro ha revocato la misura cautelare del divieto di dimora al quale era sottopostol' ingegnere Giuseppe Germinara, dirigente del settore tecnico del Comune. Il provvedimento restrittivo era stato disposto nei confronti del professionista il7 novembre scorso con ordinanza dal gip di Crotone, Michele Ciociola, in seguito al coinvolgimento di Germinara nell' inchiesta della Procura sull' affidamento in proroga al Consorzio Daippo, della piscina olimpionica da parte dell' ente (avvenutoa dicembre 2018). Il Riesame ha accoltol' istanza avanzata giorno8 dai difensori del dirigente, gli avvocati Mario Germinarae Nicola Rendace. Germinara, accusato di abuso d' ufficio,è statol' unico dei cinque indagati- su sette- che erano stati raggiunti dal divieto di dimoraa ricorrere al Tdl. Ed eral' unico tra gli accusati al quale il giudice non aveva revocato la misura. Oltrea Germinara, il provvedimento restrittivo (poi revocato), era stato applicato al sindaco Ugo Pugliese, all' ex assessore allo Sport Giuseppe Frisendae all' ex presidente del Coni Daniele Paonessa, tuttie tre dimissionari,e all' ex presidente del Daippo Emilio Ape. Sono inoltre indagatie piede liberol' ex assessore all' impiantistica sportiva, Salvatore De Luca,el' ex dirigente dei Lavori pubblici, Gianfranco De Martino. Su di loro gravanoa vario titolo le accuse di abusod' ufficioe turbativad' asta speciale. Duei tronconi delle indagini. Da un latoc'è il milione di euro che il Comune ha speso per pagare le bollette di acqua, lucee gas dell' impianto di via Giovanni Paolo II al posto del consorzio che aveva in gestione la struttura negli anni 2013-2018. Dall' altra,c'èl' affidamento di sei mesi della piscina al Daippo. Per quest' ultima circostanza, gli inquirenti ipotizzanol' esistenza di una trattativa privata tra pezzi dell' amminist razione ed esponenti del consorzio affinché il Comune affidassel' impianto al sodalizio natatorio. Intanto, gli uffici tecnici del Municipio hanno deciso di non procedere conl' assegnazione degli spazi acqua della piscina che erano stati messia bando il7 ottobre scorso. Perl' ente le quattro offerte economiche presentate dalle associazioni sportive non sarebbero in linea coni requisiti stabiliti dalla normativa sugli appalti pubblici. a. m.

Foto: Il riflettori della Procura sulla procedura di affidamento dell' impianto sportivo al consorzio Daippo


Foto: L' ing. Giuseppe Germinara