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05/10/2021

Inchiesta su Lodi, il sindaco furente: «Indagate anche me»

La Nuova Ferrara

Fabbri: la magistratura costretta a perdere tempo prezioso a causa di un esposto politico presentato dal Pd sgombero del campo nomadi
«E adesso indagate anche me», afferma il sindaco Alan Fabbri, all'indomani della notizia dell'iscrizione sul registro degli indagati del suo vice, Nicola Lodi, sotto accusa per abuso di ufficio e usurpazione per le modalità con cui vennero svolte, due anni fa, le operazioni per lo sgombero del campo nomadi di via Delle Bonifiche. «Esprimo piena solidarietà al vicesindaco e completa fiducia nella magistratura - scrive Fabbri - E aggiungo: indagate anche me. Indagatemi per aver chiuso un campo nomadi che era diventato una centrale operativa del crimine. Indagatemi per aver guidato e sostenuto l'azione della Giunta che, in pochi mesi, ha risolto un problema che, da anni, pesava sulle famiglie ferraresi e per aver ridato dignità a persone che vivevano in condizioni disumane». Il Pd aveva presentato un esposto in procura chiedendo di fare chiarezza su alcuni aspetto dello sgombero. «Trovo assurdo e vergognoso questo modo di fare politica del Pd - attacca Fabbri - e mi dispiace che la magistratura, a causa di un esposto chiaramente politico, sia costretta a utilizzare il proprio tempo prezioso per situazioni come queste».In realtà al centro dell'indagine - in cui la magistratura ha comunque ritenuto opportuno aprire un fascicolo, rilevando ipotesi di reato- non c'è la chiusura del campo nomadi, ma le modalità con cui è stata scelta la ditta incaricata dello sgombero, e il mancato rispetto della gerarchia e delle procedure del codice degli appalti. «Nel completare lo sgombero abbiamo rispettato le esigenze di urgenza che erano evidenti e necessarie e nemmeno per un centesimo questo ha pesato sulle casse comunali - prosegue Fabbri - Eppure il vicesindaco si ritrova indagato, a causa di un esposto fatto nella speranza di infangare i nostri risultati. Tutto mentre per anni le amministrazioni a guida Pd che hanno governato Ferrara hanno lasciato agire indisturbata una base del crimine organizzato (in via delle Bonifiche nel 2018 vennero arrestate 10 persone con 37 capi di imputazione) a spese dei cittadini che per quel campo pagavano utenze e servizi, hanno tenuto in condizioni assurde persone fragili come bambini e disabili alloggiandoli sotto un traliccio dell'alta tensione e hanno lasciato l'area in un totale degrado igienico che ha reso addirittura pericolosa la situazione in termini di salute». E conclude: «Rivendichiamo quindi come un grande risultato quello che abbiamo ottenuto con la fatica e con l'impegno di tanti, un risultato che ha permesso a Ferrara di liberarsi di un pericolo e di un peso economico garantendo alle famiglie che abitavano nel campo una vita migliore. Il Pd dovrebbe fare un bagno di umiltà e ringraziarci invece di tentare attacchi strumentali, che nulla hanno a che vedere con il confronto su idee e contenuti politici».© RIPRODUZIONE RISERVATA