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30/11/2018

Inchiesta su ambiente e rifiuti indagato anche Pizzimbone

La Stampa - giò barbera

alassio: il ciclone giudiziario in comune
Sono due gli indagati nell'inchiesta giudiziaria relativa ai rapporti tra Alassio Ambiente che si occupa del servizio raccolta rifiuti e il Comune di Alassio.

Oltre all'assessore Rocco Invernizzi che, ieri a mezzogiorno ha rassegnato le dimissioni, pur restando in carica come consigliere (per lui la contestazione è un reato contro la pubblica amministrazione), è indagato anche Pier Paolo Pizzimbone, imprenditore del settore igiene ambientale, già coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia. Ma la lista potrebbe allungarsi ancora visto che l'inchiesta è alle battute iniziali. Gli atti restano per ora secretati e quindi c'è da capire eventuali coinvolgimenti, diretti o indiretti, sia di Pizzimbone che di Invernizzi. Si parla comunque di reati contro la pubblica amministrazione.

C'è anche da domandarsi se in questa vicenda ci sia un intervento «garantista» della Dia oltre che della Procura visto che in Comune e, a casa dell'assessore e di Pizzimbone, si sono presentati anche agenti della squadra mobile di Genova. Dopo verifiche e perquisizioni, rimane dunque da chiarire l'identità degli altri indagati nell'ambito dell'inchiesta alassina. Una vicenda che ha avuto le prime ripercussioni in seno alla giunta comunale.

Come detto Invernizzi ha presentato al sindaco Melgrati le dimissioni con tutte le sue deleghe: Ambiente, Lavori Pubblici, Informatica e Servizi Cimiteriali.

Nel corso del consiglio comunale di ieri sera è stato il sindaco ad ufficializzare quello che ha definito «temporaneo assetto della giunta senza provvedere ad una vera e propria distribuzione delle deleghe».

«Invernizzi - spiega Marco Melgrati - ha compiuto un gesto consapevole, non dovuto, nel segno dell'opportunità e del rispetto delle istituzioni, per poter meglio chiarire la sua posizione e difendersi con serenità senza creare intralcio alcuno all'Amministrazione. E' mia convinzione che saprà fare chiarezza sulla sua posizione», ha aggiunto Melgrati che, ieri mattina, ha anche deciso di tenere ad interim la delega all'Ambiente: «Sarà di mia competenza nella convinzione che debba essere rispettato al 100% il capitolato di appalto, cosa disattesa fino ad ora come emerge dai numerosissimi rilievi sollevati dai tecnici incaricati».

Al vice sindaco Angelo Galtieri sono state affidate le deleghe ai Lavori Pubblici, Informatica e Servizi Cimiteriali. Sulla vicenda, come consuetudine in questi casi, la città si è divisa tra garantisti e colpevolisti.

Vero però che la situazione di Invernizzi, agli occhi della gente comune, appare trasparente poiché ha contestato le multe ad Alassio Ambiente per inadempienze contrattuali e non ha subito alcuna misura restrittiva.

Altri ancora propendono nel ritenere che l'Amministrazione sia vittima di una sorta di avvertimento. L'ex sindaco Canepa (sotto la sua guida Alassio Ambiente aveva vinto l'appalto al ribasso ndr) ha preferito non fare commenti, mentre il consigliere Giovanni Parascosso ha precisato che «in questa fase delle indagini non posso esprimere alcun commento se non l'auspicio che gli inquirenti svolgano efficacemente e celermente il loro lavoro al fine di chiarire le posizioni su cui stanno indagando».

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