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29/05/2021

Inchiesta incarichi professionali Magnani vuole il rito abbreviato

Gazzetta di Reggio - Ambra Prati

in tribunale Inchiesta incarichi professionali Magnani vuole il rito abbreviato in tribunale
Ambra PratiREGGIO EMILIA. Una proposta di rito abbreviato - da valutare - per Massimo Magnani e un'eccezione di nullità, accolta dal Gup, per Luca Fantini: la sua posizione dovrà essere rivalutata dal pm. Sono questi gli elementi messi sul tavolo dalle difese alla prima udienza preliminare riguardante gli incarichi professionali in Comune. Strategie difensive alquanto diverse, quelle proposte dai difensori dei cinque indagati: Massimo Magnani (difeso dall'avvocato Paolo Coli), Luca Fantini (avvocato Celestina Tinelli), Lorena Belli (avvocato Liborio Cataliotti), Elena Davoli (avvocati Cataliotti e Coli) e Santo Gnoni (ex dirigente del Servizio legale del Comune ora in pensione, co-difeso da Cataliotti e Coli). Per le due donne resta in piedi l'accusa di abuso d'ufficio in violazione al Regolamento comunale e falso in atto pubblico, mentre per gli altri imputati è rimasta l'accusa di falso per svariati episodi. Si tratta delle due indagini parallele - il trait d'union è Santo Gnoni, protagonista del secondo filone sui presunti bandi di gara truccati - che hanno fatto finire nella bufera piazza Prampolini. Questa è la prima inchiesta in ordine di tempo (e con ipotesi di reato più lievi), arrivata in Procura nel 2015 dalla Corte dei Conti che rilevava profili di illegittimità nel conferimento degli incarichi professionali, secondo l'accusa assegnati discrezionalmente dai dirigenti senza avviso pubblico comparativo nel periodo dal 2012 al 2015. Nell'ottobre 2020 su diciotto indagati - il Gip Luca Ramponi ha pronunciato il decreto di archiviazione il primo febbraio scorso - sono stati rinviati a giudizio gli attuali cinque. Ieri in tribunale l'avvocato Tinelli ha sollevato l'eccezione di nullità della richiesta di rinvio a giudizio del pm Giacomo Forte per l'omissione dell'interrogatorio di Luca Fantini, come richiesto dall'interessato. L'avvocato Coli ha proposto il rito abbreviato per Magnani, mentre per Belli, Davoli e Gnoni i difensori hanno prodotto indagini difensive rappresentate da audizioni testimoniali. Il Gup ha accolto la nullità e ammesso gli atti, mentre si è riservato di decidere sul rito abbreviato. Per non disgiungere le posizioni che comportano trattazione di argomenti giuridici comuni il Gup ha rinviato l'udienza, per tutti, al 26 ottobre prossimo. «Il tema difensivo svolto nelle memorie è che il Codice degli appalti non imponesse né la gara comparativa né il ricorso alla banca dati dei currucula presenti in Comune e che dunque non può ricorrere né l'abuso né il falso: la riconducibilità all'uno o all'altro impianto normativo dipende dalla natura dell'incarico assegnato - ha dichiarato il legale Cataliotti - La questione dunque è del tutto giuridica». --© RIPRODUZIONE RISERVATA