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17/07/2018

Inchiesta ” Happy Dog ” Restano in carcere Enzo e Francesco Fava

Gazzetta del Sud

Taurianova
Sono accusati di associazione mafiosa e di concorrenza sleale nell ' appalto per custodia e assistenza ai randagi Tra gli indagati Maria Antonia Catania responsabile di zona dell ' associazione " Animalisti italiani "
Francesco Altomonte PALMI Rimangono in carcere i fratelli Antonio (detto Enzo) e Francesco Fava. I due taurianovesi sono finiti nell ' inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria denominata " Happy Dog " . Il Tribunale della libertà di Reggio Calabria ha rigettato i ricorsi presentati dai legali dei Fava, gli avvocati Maria Teresa Caccamo e Alfredo Giovinazzo. I Fava sono accusati di associazione mafiosa e di essere contigui al clan Fazzalari-ZagariViola di Taurianova, oltre che di concorrenza sleale nei confronti di un altro imprenditore. Secondo quanto si legge nell ' ordinan za di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria, i due avrebbero costretto l ' imprendi tore Leonzio Tedesco, titolare dell ' impresa " Dog Center " di Sant ' Ilario dello Ionio, a ritirarsi dalla gara di appalto indetta dal Comune di Taurianova per il servizio di custodia ed assistenza ai cani randagi, anche grazie alle pressioni fatte da Maria Antonia Catania, responsabile di zona di " Animalisti italiani " . La donna affronterà il Tdl questa mattina tramite il suo legale, l ' avvocato Mimmo Infantino. Secondo quanto appreso, i fratelli Fava hanno tentato di convincere i giudici del Riesame di non avere niente a che fare con la ' ndrangheta, così come con la " Rifugio del parco srl " , società che secondo la Dda sarebbe stata creata ad hoc per aggirare l ' interdittiva antimafia che aveva colpito la " Happy Dog " e che avrebbe permesso ai Fava di partecipare alla gara d ' appalto al Comune di Taurianova. Antonio Fava avrebbe sostenuto di non avere mai avuto alcun ruolo nella " Happy dog " , ma di essere stato solo un operaio del canile. Proprietà che apparteneva al fratello di Antonio, Francesco Fava, e di essere estraneo alla " Rifugio del parco srl " . Una difesa che non ha convinto i giudici del Tribunale della libertà che ha rigettato i ricorsi presentati dai legali dei due principali indagati. Tedesco - secondo la ricostruzione degli inquirenti - avrebbe deciso di rinunciare all ' appalto vinto perché gli sarebbe stato imposto di ritirarsi dalla procedura «perché il territorio di Taurianova - scrivono i magistrati - interessava a Fava e quindi già solo questo bastava come motivo, lasciavano chiaramente intendere che ciò era giusto poiché conforme alle solite regole tipiche mafiose per le quali non si può partecipare nei territori degli altri e perché " in teressava a loro " ... e che Tedesco non si doveva permettere di " togliere il pane dalla bocca degli altri " ». Il Riesame, invece, ha rimesso in libertà Antonio Ferraro, difeso dall ' avvocato Giuseppe Milicia, al quale è stato revocato l ' obbligo di firma. 3 Operazione " Happy Dog " . Sette le persone arrestate nell ' inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria

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