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04/07/2020

Inchiesta Cas, Puccia sceglie la via del silenzio

Giornale di Sicilia

Interrogatori di garanzia, l ' altro funzionario del consorzio invece ha risposto ai giudici
«Prima vogliamo acquisire gli atti dell ' indagine», spiega l ' avvocato Alaimo Rita Serra ME SSINA Non ha risposto ai giudici Angelo Puccia, arrestato dalla Dia di Messina per truffa e corruzione negli appalti. Un interrogatorio lampo per il funzionario del Consorzio autostrade siciliane, arrestato una settimana fa per alcuni appalti della Messina-Catania e della Palermo-Messina. L ' ingegnere e consigliere comu nale di Castelbuono (sospeso dalla prefettura) si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande poste dal gip di Messina che ha coordinato l ' indagine. Una linea difensiva suggerita dal suo avvocato, Vincenzo Alaimo, anche lui di Castelbuono, nell ' attesa di acquisire tutti gli atti dell ' inchiest a che ha portato all ' applicazione di misure cautelari per tre persone: oltre a Puccia, il collega Alfonso Edoardo Schepisi, sospeso dai pubblici uffici per sei mesi, e l ' imprenditore mi lanese Fabrizio Notari (divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione), rappresentante della società che si è aggiudicata gli appalti ritenuti irregolari dalla Procura. In particolare, quelli sui lavori di riapertura delle gallerie Tindari e Capo d ' Orlando dell ' autost ra da A20 e Sant ' Alessio Siculo sulla A18, nonché di un importante sistema di sicurezza autostradale. «Nessuna strategia difensiva - ha chiarito l ' avvocato Alaimo -, la no stra è una scelta di buonsenso. Prima di rispondere alle domande, vogliamo conoscere i contenuti dei carteggi che sono in possesso della magistratura. Siamo in presenza di un ' in dagine che è durata tre anni ed ha impiegato decine di militari nel lavoro d ' investigazione. Posso assicu rare che il mio cliente avrebbe voluto parlare eccome, perché ha tanto da dire. Sulle anomalie acontestate dalla magistratura messinese, il legale di Puccia, già coinvolto in un ' al tra inchiesta, afferma: «Ci sono due ricorsi intentati dalle ditte escluse dall ' appalto, bocciati dal Tar, che non ha ravvisato alcuna anomalia nelle aste di gara. Due gradi di giustizia che escludono irregolarità e di cui la Procura sembra non avere tenuto conto. Ha voglia di parlare Puccia, che era perfettamente consapevole come al Cas ci fossero degli accertamenti in corso e quindi si sarebbe guardato bene dal fare certe conversazioni telefoniche che sono frutto delle intercettazioni della Dia». Diversa la posizione assunta da Schepisi. L ' altro funzionario indaga to e sospeso dal servizio, accusato di turbare le aste con Puccia per ottenere favori dalle imprese, ha risposto all ' interrogatorio di garanzia for nendo elementi utili ai magistrati. (*RISE*) © RIPRODUZIONE R I S E RVATA