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14/07/2020

Inaugurata la strada bypass Ora Monesi può tornare padrona del proprio destino Dopo quattro anni di attesa, spezzato l’isolamento causato dall’alluvione L’intervento economico (2,4 milioni) della Regione si è rivelato decisivo

Il Secolo XIX - Milena Arnaldi

il casoMilena Arnaldi Monesi riparte dalla nuova strada. Un taglio del nastro che simbolicamente rappresenta per la vallata, per Monesi, Mendatica e le sue frazioni l'inizio della rinascita e della valorizzazione in chiave turistica di un territorio rimasto isolato, "sospeso" per quattro anni. Ieri a inaugurare il bypass di circa un chilometro che permette di arrivare a Monesi di Triora, aggirando la strada provinciale spazzata via dalla devastante alluvione, c'era il governatore ligure Giovanni Toti: «L'apertura di questa strada - afferma il presidente Toti - è un segnale importante della ripartenza di questa regione, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare tante emergenze. Qui, dopo la terribile alluvione del 2016, la priorità è stata fin da subito la realizzazione di una strada alternativa: un intervento molto complesso, che insieme all'assessore Giampedrone, è stato progettato da zero».La realizzazione del bypass è stata lunga e piuttosto complicata resa possibile grazie a un investimento complessivo di oltre 2 milioni e 450 mila euro del Fondo Strategico Infrastrutture della Regione. I lavori, divisi in tre lotti, hanno assicurato il ritorno alla normale viabilità permettendo ai turisti, appassionati di montagna, escursionisti e bikers di raggiungere Monesi di Triora dalla Liguria: dal mare alla montagna in nemmeno un'ora. La bretella era stata aperta per i pedoni a dicembre, da metà giugno anche al traffico ma solo durante il fine settimana: oggi - totalmente asfaltata - è percorribile in sicurezza. «E' stato fatto un grande lavoro - ha aggiunto l'assessore Scajola - Nessuna altra realtà in Liguria ha ricevuto un investimento così importante. La Regione è stata fin da subito al fianco di questo territorio, che ha sempre dimostrato grandi forza, tenacia e voglia di ripartire. Abbiamo tutti Monesi nel cuore, il piano di rilancio prevede di attrezzare la seggiovia per il trasporto di biciclette, la realizzazione di un bike-park, sentieri di collegamento tra la seggiovia, la strada militare Monesi-Limone e l'altavia dei Monti liguri». Una rinascita che si sta cercando di formalizzare con un piano strutturato, un progetto atteso da chi non ha abbandonato con grande sacrificio la località come i proprietari delle attività della vallata. «Questo collegamento era atteso da tanto tempo - ha detto il sindaco di Mendatica Piero Pelassa - abbiamo lavorato duramente in questi anni, questo passo è fondamentale per l'intero comprensorio e per l'indotto di tutta l'alta valle».Ieri sono apparsi anche dei grandi cartelli guida, elaborati dagli uffici della Regione, per evidenziare le prospettive di Monesi viva 365 giorni l'anno. In questo momento il tavolo di trattativa tra enti pubblici, coordinato dalla Provincia, e le famiglie proprietarie dei terreni è bloccato su posizioni economiche troppo distanti. Il presidente Domenico Abbo sta tentando la via del coinvolgimento di privati, una sorta di manifestazione d'interesse per la gestione dei terreni e della seggiovia nei prossimi 3-4 anni, prima della gara d'appalto ventennale. «Siamo certi - ha detto l'assessore al Turismo Gianni Berrino - che lo sviluppo turistico del nostro entroterra sia strategico anche per garantire ai turisti vacanze in totale sicurezza ». --© RIPRODUZIONE RISERVATA