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02/08/2018

Inail, il Consiglio di vigilanza chiede più risorse per infortunati e imprese

La Gazzetta Del Mezzogiorno

BIL ANCIO AVANZO DI 1,6 MILIARDI. «SAREBBE MEGLIO AVERE MINORE POSITIVITÀ ECONOMICA MA MIGLIORI PRESTAZIONI»
l L'Inail ha avuto nel 2017 un avanzo finanziario di 1,630 miliardi, un dato molto superiore alle previsioni (854 milioni) per l'anno ma anche al risultato del 2016 (1,49 miliardi) che ha riportato alla ribalta le richieste di interventi sulle prestazioni agli infortunati e sulle tariffe pagate dalle imprese. L'Inail ha chiuso il bilancio consuntivo del 2017 - si legge in una nota del presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Giovanni Luciano - con un avanzo di 1 miliardo e 630 milioni: «troppo. Sarebbe meglio - afferma il presidente dell'organismo di controllo dell'istituto che raccoglie i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro - avere minore positività economica ma migliori prestazioni e migliori rendite per gli infortunati». Torna in campo quindi la richiesta di utilizzare il «tesoretto» dell'Istituto per interventi a favore delle rendite agli infortunati (soprattutto nel caso di inabilità permanenti) ma anche di riduzione delle tariffe per le aziende che fanno investimenti in sicurezza. Nel 2017 - secondo i dati contenuti nella Relazione annuale - si è registrato il minimo storico per le morti accertate sul lavoro (617) mentre gli infortuni riconosciuti sul lavoro nel complesso sono stati 417.000 di cui il 19% fuori dall'azien da. Il Civ segnala che la crescita dell'avanzo è dovuta anche all'aumento degli accertamenti per premi e contributi assicurativi (per circa 180 milioni) e alla riduzione della spesa per prestazioni istituzionali nel 2017 (per circa 215 milioni) grazie anche al calo delle spese per rendite e indennità di temporanea. Sono diminuiti anche gli impegni per l'acquisto di beni e servizi grazie al nuovo codice degli appalti (per circa 82 milioni) mentre sottolinea il Civ - ci sono state difficoltà nel portare a termine tutte le forme di investimento a reddito contenute nel bilancio per circa 213 milioni. Sarebbe necessario - afferma Luciano - «più sostegno alla formazione e alla ricerca per la prevenzione, più riduzione del costo del lavoro per le imprese (tariffe) e la possibilità concreta di realizzare gli investimenti che sono assegnati all'Inail. Bisogna pensare - conclude - ad una diversa politica di bilancio per un Istituto che ha grandi possibilità e capacità ma che spesso non è messo nelle condizioni di realizzarle al meglio, nell'interesse dei lavoratori e dei cittadini».

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