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03/06/2020

In Vaticano arriva il Codice degli Appalti

MF - Francesco Bertolino

Anche il Vaticano avrà un Codice degli Appalti. Introdotto con un motu proprio da Papa Francesco, entrerà in vigore il 1° luglio. Obiettivo della riforma è combattere la malagestione delle finanze vaticane e allo stesso tempo a tenere sotto controllo la spesa pubblica. Come ricordato di recente da Juan Antonio Guerrero Alves, prefetto del Segretariato per l'Economia, quest'anno le entrate vaticane potrebbero scendere anche del 45% a causa della pandemia. Le nuove regole proibiscono di candidarsi nelle gare d'appalto vaticane a chiunque sia condannato o indagato per reati tra cui frodi, riciclaggio di denaro, evasione fiscale o partecipazione al crimine organizzato. Il Codice prevede poi norme stringenti per evitare conflitti di interesse. Salvo alcuni casi stabiliti come eccezione, infine, «tutti i beni e servizi, sotto pena di nullità del relativo contratto, sono ordinariamente acquisiti dagli enti in modo centralizzato». La competenza a giudicare sui nuovi diritti e obblighi creati dal Codice degli Appalti è stata conferita al tribunale vaticano, oggi presieduto dall'ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. (riproduzione riservata)