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02/12/2018

in toscana stanno per arrivare più poliziotti e carabinieri

Il Tirreno - Matteo Salvini ( Vicepremier e ministro dell'Interno)

Egregio direttore, approfitto della Sua ospitalità per rivolgermi ai cittadini toscani. Sono convinto che un politico debba mantenere un contatto costante con il territorio, soprattutto se è un federalista come il sottoscritto, e rendere conto del proprio lavoro. È con questo spirito che vorrei tracciare un bilancio dopo circa sei mesi da vicepremier e ministro dell'Interno: ho provato a dare immediata concretezza agli impegni assunti in campagna elettorale. Sei mesi durante i quali (Lei l'ha notato poche settimane fa, nell'editoriale "La distanza tra mercati e popolo") i sondaggi continuano a premiarci. Non ci dobbiamo montare la testa ma continuare a produrre risultati. Pochi giorni fa il mio decreto è diventato legge. Non elenco nel dettaglio le misure sul fronte immigrazione: sono note. Rivendico con orgoglio di aver ridotto gli sbarchi di circa l'80% mentre stiamo tagliando i costi dell'accoglienza, stroncando il business di chi lucra sui flussi incontrollati. Provo a soffermarmi sulle tante notizie positive che riguardano il vostro territorio. Non ho sottovalutato i suggerimenti e i dibattiti degli ultimi mesi. Ho preso nota. E concretizzato. Parto con le ricette antimafia. Ho intensificato la lotta alla criminalità organizzata dando più forza all'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati, aumentato le sanzioni per i sindaci condannati per mafia, moltiplicato gli strumenti per strappare i beni ai boss. Poi, i Comuni virtuosi potranno assumere agenti di polizia locale. E poi, ci saranno nuove risorse per la videosorveglianza. E ancora, ci sarà l'estensione del Daspo urbano, ovvero la possibilità di allontanare dal territorio comunale delinquenti e sbandati che allarmano cittadini e famiglie. Non solo. Ora i sindaci potranno chiudere e ridurre gli orari d'apertura dei negozi che non rispettano le norme o attirano una clientela problematica. Sarà possibile allontanare dai locali pubblici facinorosi e spacciatori. Ci sono altre norme di sicuro interesse contro il degrado urbano: per accelerare gli sgomberi, per colpire l'accattonaggio molesto, per dare maggiori poteri e strumenti alla polizia locale (per esempio il taser). Ci sarà anche l'accesso alla banca dati di polizia, un'altra richiesta proveniente dal territorio, anche da amministratori di sinistra. Nel decreto c'è pure una attenzione alle istanze autonomiste: prima, i prefetti potevano imporre l'accoglienza dei richiedenti asilo sul territorio, ora devono interpellare gli amministratori locali. Le buone notizie non finiscono qui. Abbiamo stoppato il taglio della polizia ferroviaria, postale e stradale. In Toscana arriveranno a breve 128 nuovi poliziotti, oltre a 207 nuovi carabinieri. Alcuni esponenti del centrosinistra toscano mi rimproverano: ne avrebbero voluti di più. Conto di accontentarli, e prendo atto che la Toscana non abbia abbastanza forze dell'ordine nonostante i governi nazionali targati Pd con un premier come Renzi e parecchi ministri di questa regione, da Lotti alla Boschi. Se la sinistra ha fallito, rimedieremo noi. Nel prossimo triennio abbiamo deciso di assumere circa 8mila donne e uomini delle forze dell'ordine e dei Vigili del fuoco in tutta Italia, e parte di questi nuovi arriveranno in Toscana. C'è ancora tanto da fare, ovviamente. Recentemente abbiamo adottato nuove direttive, con l'obiettivo di contrastare lo spaccio di droga nelle piazze e nei dintorni delle scuole. Non mi dilungo oltre, ma segnalo i passi in avanti sulla flat tax per le partite Iva e l'impegno a rivedere il codice degli appalti. In manovra raddoppieremo la detraibilità dell'Imu sui capannoni e diminuiremo i contributi Inail per le imprese. All'inizio del 2019 approveremo la nuova legge sulla legittima difesa, particolarmente urgente come dimostrano i tragici fatti in provincia di Arezzo (sono dalla parte di Fredy Pacini e di tutti coloro che si difendono dai malviventi). In sintesi, vogliamo passare dalle parole ai fatti. Senza perdere tempo. Il dialogo con territorio e amministratori sarà sempre aperto. Anche per questo evito di rispondere al presidente Rossi, che ha paragonato il mio decreto alle leggi razziali. Vorrebbe offendere me, ma ferisce la memoria delle famiglie che sono state colpite direttamente da quell'orrore. Non dimentico i toscani. A presto.( Vicepremier e ministro dell'Interno)

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