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05/03/2020

In Sicilia duemila euro ad appalto Pure un’auto d’epoca come mazzetta

La Notizia Giornale

La talpa
Scoperto un sistema corruttivo tra Messina e Trapani Tra gli arrestati anche funzionari del Genio Civile A fare soffiate sulle indagini in corso un au sta dell'ufficio giudiziario adde o al trasporto dei magistra
di CLEMENTE PISTILLI Mazzette per alberghi, cene e persino per l'acquisto di un'auto d'epoca. Alcune scoperte addirittura in di retta dagli investigatori della squadra mobile, grazie a un trojan piazzato nei cellulari di due sospettati. Duemi la euro per ogni appalto aggiudicato e il gioco era fatto. Un sistema corrut tivo ben oliato, che coinvolgeva poli tici, funzionari pubblici, tra cui quelli del Genio civile, e imprenditori quello finito al centro di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Messina, che ieri ha portato a undici arresti. IL BLITZ Corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e fittizia intestazione di beni. Questi i reati al centro dell'inchiesta, denominata "Ottavo cerchio", che con ta in totale 14 indagati. Un'indagine che ha preso il via dagli accertamen ti su un'intimidazione a fini estorsivi subita a Capodanno 2019 da una ta baccheria. Contro la serranda dell'at tività commerciale vennero sparati numerosi colpi d'armi da fuoco e la squadra mobile, indagando, scoprì un sistema corruttivo. Il commerciante, Pietro Ferrante , negò infatti di aver subito estorsioni, ma non convinse la Polizia, che iniziò a intercettarlo. In tal modo emersero i suoi contatti con un imprenditore pregiudicato, Marcello Tavilla . I due erano soci nella ditta di import-export di pesce Blu Marine Service e Tavilla, insieme a Cinzia Fiorentino e Ferrante, avreb be corrotto un funzionario del Genio Civile di Messina, perché, in cambio di soldi, favorisse nell'aggiudicazio ne di lavori pubblici le ditte edili de gli imprenditori Giuseppe Micali e Giovanni Francalanza . Dal trojan piazzato nel cellulare di Micali è poi spuntata fuori un'altra storia di cor ruzione, quella di Giuseppe Frigone , funzionario del Comune di Messina, in servizio al Dipartimento Immobili Comunali, che in cambio di una maz zetta di mille euro avrebbe affidato con la scusa della somma urgenza i lavori di manutenzione straordinaria al mercato cittadino Sant'Orsola. Per la procura di Messina una vicenda di "corruttela e malaffare", caratteriz zata da "alti livelli di integrazione e di infiltrazione nell'attività politica, amministrativa ed economica della città". Il principale indagato è appun to l'imprenditore messinese, Giusep pe Micali, ora messo in carcere, che avrebbe cercato di aggiudicarsi pure i lavori di dragaggio nel porto di Ma zara del Vallo, per un importo di ol tre un milione di euro. Secondo gli in quirenti, avrebbe corrotto il capo del Genio civile di Trapani, l'ingegnere Giancarlo Teresi , responsabile dei lavori nel porto di Mazara. Agli arresti domiciliari inoltre è finito l'ex asses sore comunale di Messina, Giorgio Muscolino , che avrebbe ricevuto illecitamente dei contanti quando amministrava il complesso di edi lizia popolare "Sottomontagna", parte del patrimonio immobiliare del Comune di Messina, gestito dall'Agenzia per il risanamento della città. L'ANALISI "Abbiamo accertato una rete am pia di corruzione che interessava pubblici funzionari del Genio Ci vile, del Comune, un incaricato di pubblico servizio della Procura e imprenditori privati", ha dichia rato il procuratore aggiunto di Messina, Rosa Raffa. "C'è nell'in chiesta - ha aggiunto - anche un au tista addetto al trasporto di più ma gistrati, tra i quali alcuni sottoposti a tutela. Questo ci fa preoccupare mol to, perché rivelava indagini con asso luta mancanza di professionalità ed è grave la naturalezza con la quale fa ceva circolare notizie riservate all'e sterno".

Foto: Il procuratore aggiunto Rosa Raffa