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14/08/2021

In sei anni 526 obiettivi per ottenere i rimborsi semestrali Ue

Il Sole 24 Ore - M.Mo. G.Sa.

In sei anni 526 obiettivi per ottenere i rimborsi semestrali Ue -a pagina 3

ROMA

Ci sono già 51 obiettivi (target nel regolamento Ue) o traguardi (milestone) da centrare a fine anno nella scansione del piano di attuazione del Pnrr italiano. In questa prima fase, le condizionalità sono prevalentemente legate a step intermedi di riforme che dovrebbero consentire l'avvio del Piano. E la prima rata da 24.138 milioni sembra alla portata, considerando gli obiettivi previsti. Fino a giugno 2025, ultimo momento utile per avere le risorse europee del Pnrr, gli obiettivi saranno complessivamente 526, via via si faranno più operativi e specifici, semestre dopo semestre, progetto per progetto, stadio di avanzamento dopo stadio di avanzamento: a questi obiettivi sarà collegato comunque sempre il rimborso delle rate da parte della commissione. Il valore della prima rata, di fine 2021, è di 24.138 milioni.

Come dispone l'articolo 24 del regolamento Ue 2021/241, lo Stato «presenta alla commissione una richiesta debitamente motivata relativa al pagamento del contributo finanziario» due volte l'anno. Il Mef indica 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno. La commissione valuta poi «se i pertinenti traguardi e obiettivi» siano stati «conseguiti in misura soddisfacente» e, in questo caso, autorizza l'erogazione del contributo finanziario.

Traguardi e obiettivi riguardano sia le riforme previste dal piano, sia i singoli investimenti. Al 31 dicembre 2021, per esempio, la riforma della pubblica amministrazione, che attiene al ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, dovrà aver conseguito il traguardo della «entrata in vigore della legislazione primaria sulla governance del Pnrr». È il primo traguardo indicato dal Mef nell'allegato 2 al decreto firmato dal ministro Franco e sembra assolutamente alla portata, visto che il decreto legge sulla governance è stato già approvato dal Parlamento. Per la stessa riforma di Brunetta sono indicati altri due traguardi, legati ad altrettanti capitoli del Piano: «l'entrata in vigore della legislazione primaria sulla semplificazione delle procedure amministrative per l'attuazione del Pnrr» (anche questa già convertita nello stesso decreto dal Parlamento) e il «sistema di archiviazione per audit e controlli: informazioni per il monitoraggio dell'attuazione dell'Rrf». Palazzo Chigi dovrà invece garantire l'entrata in vigore del decreto sulla semplificazione del sistema degli appalti pubblici (almeno il primo provvedimento è già approvato). Il ministro Colao, sulla riforma 1.1 «processo di acquisto di Ict», dovrà garantire l'entrata in vigore dei decreti legge relativi. Obiettivi molto impegnativi e tutti da centrare, invece, per le riforme in materia di giustizia, processo civile e processo penale, per cui è prevista «l'entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma». Stesso traguardo per la riforma del quadro legislativo in materia di insolvenza. Dovranno essere fissate anche le regole per l'assunzione del personale per i tribunali civili, penali e amministrativi.

Passando agli investimenti, per Transizione 4.0 bisognerà garantire la «entrata in vigore degli atti giuridici per mettere i crediti d'imposta a disposizione dei potenziali beneficiari». Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, dovrà garantire, al 31 dicembre, l'entrata in vigore della proroga del Superbonus, dovrà varare il decreto per la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti, dovrà approvare il piano operativo per un sistema avanzato e integrato di previsione dei rischi idrologici. Il ministro del Turismo Garavaglia dovrà garantire l'aggiudicazione degli appalti per lo sviluppo del portale del turismo digitale e avviare gli accordi con la Bei per il fondo per la competitività delle imprese turistiche. Il ministro delle Infrastrutture Giovannini dovrà mettere a disposizione le risorse per l'acquisto dei bus elettrici e approvare il piano di potenziamento infrastrutturale per tutte e otto le zone economiche speciali (Zes). Il ministero degli Affari esteri dovrà garantire il rifinanziamento del fondo Simest per l'internazionalizzazione delle Pmi. Il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti dovrà adottare il fondo a sostegno dell'imprenditorialità femminile. Il ministro della Salute Speranza dovrà varare, d'intesa con le Regioni, il piano di riorganizzazione del parco tecnologico e digitale ospedaliero.

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In milioni di euro TOTALE DATA IMPORTO 526 191.482,4 31/12/2021 51 30/06/2022 31/12/2022 30/06/2023 31/12/2023 30/06/2024 31/12/2024 30/06/2025 31/12/2025 30/06/2026 OBIETTIVI = 5 47 55 27 69 31 58 20 49 119 24.137,9 24.137,9 21.839,1 18.390,8 20.689,7 12.643,7 21.264,4 12.643,7 14.942,5 20.792,7 Il PNRR diviso in rate e obiettivi

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