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26/05/2021

IN PILLOLE

MF

BANCHE, IN SICILIA SPORTELLI -25,8% Dal 2015 al 2020 in talia si è registrata una contrazione degli sportelli bancari del 22,4%; i dipendenti hanno subito un calo del 9,1%. Nello stesso periodo in Sicilia gli sportelli sono diminuiti del 25,8% (da 1.583 alla fine del 2015 a 1.174 al 31 dicembre 2020) e i dipendenti del 21,3% (da 12.122 nel 2015 a 9.534 a fine 2020). La contrazione degli sportelli bancari è un fenomeno che, ha colpito tutti i ventisette Paese dell'Unione europea, con una riduzione complessiva del 26,8%, con gli estremi in Spagna -40,1% e in Francia -6,8%. Nello stesso periodo, in Europa i dipendenti bancari sono diminuiti del 15,48%; in Italia dell'11,42%. Aggregazioni bancarie e la digitalizzazione, le cause. «Agli sportelli bancari è sempre stato legato il destino dell'occupazione del settore. A questo evidente problema si aggiunge che la loro continua chiusura porta alla desertificazione bancaria di interi territori, con ricadute estremamente pesanti in termini sociali ed economici per la mancanza di intermediatori del credito, legali, affidabili e regolati», considera Fulvio Furlan, segretario generale Uilca. CGIL AD ANTIMAFIA: FARO SU APPALTI La Cgil Sicilia ha scritto lla commissione regionale Antimafia per chiedere di impegnarsi per quanto di sua competenza «affinché il governo nazionale desista dal portare avanti il progetto di modifica del codice degli appalti». Nella nota, firmata dal segretario generale Alfio Mannino e dal responsabile del dipartimento appalti Giovanni Amato, il sindacato manifesta tutte le preoccupazioni sulle misure del decreto Semplificazioni, in particolare sulla liberalizzazione del subappalto, sul massimo ribasso e sull'appalto integrato. «Si rischiano la riduzione dei diritti dei lavoratori, compresi quelli alla salute e alla sicurezza», scrivono Mannino e Amato, «ma anche opere di scarsa qualità e soprattutto l'illegalità, la corruzione e le infiltrazioni mafiose. I due esponenti della Cgil ricordano nella lettera che «ci sono diverse aziende oggi sotto indagine giudiziaria per corruzione che continuano a gestire appalti milionari in regime di proroga». (riproduzione riservata)