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07/09/2021

In piazza per i diritti di chi lavora nella ristorazione e pulizia

La Repubblica - Marco Carmassi*

L'intervento
Il 9 settembre davanti alla Prefettura di Genova si terrà una manifestazione organizzata dalla Filcams Cgil che vedrà protagonisti le lavoratrici e i lavoratori in appalto per i servizi
Il 9 settembre davanti alla Prefettura di Genova si terrà una manifestazione organizzata dalla Filcams Cgil che vedrà protagonisti le lavoratrici e i lavoratori in appalto per i servizi di ristorazione, pulimento e vigilanza. L'obiettivo è quello di dar voce e dignità alle lavoratrici e ai lavoratori degli appalti, vittime di un sistema che punta sempre più al risparmio, al profitto producendo quindi il loro sfruttamento, che vivono condizioni di lavoro fortemente condizionate dal degrado delle gare d'appalto pubbliche e private, troppo spesso viziate dalla logica degli sconti sul prezzo. Sconti che inevitabilmente ricadono poi sulle loro schiene. Il quadro è desolante e preoccupante: la logica dello sconto trasforma gare correttamente improntate sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in gare al massimo ribasso. Il risultato è troppo spesso la consegna degli appalti di servizi da parte delle committenze pubbliche e private a ditte, finte cooperative e consorzi commercialmente speculatrici/ori, pronte/i a fare sconti insostenibili che inevitabilmente ricadono sulle lavoratrici e i lavoratori in appalto attraverso tagli di ore, condizioni di lavoro inaccettabili e non di rado sistemi di retribuzione al limite della legalità se non illeciti.
In questo contesto, l'utilizzo del subappalto, è elemento aggravante che andrebbe limitato e vincolato rigidamente invece di aumentarne la capacità d'azione come si sta facendo. Ci ritroviamo di fatto, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori che rappresentiamo, ad avere a che fare con un mondo che tenta ogni giorno di negare i principi di qualità e dignità del lavoro, mentre dovrebbe assicurare, al di là delle dichiarazioni di facciata, tutela, salute e sicurezza. In questo senso, anche le aziende serie vengono danneggiate e rischiano di sparire dal territorio perché soppiantate da sconti non percorribili per chi vuole adempiere correttamente ai dettami dei contratti nazionali.
Il popolo degli appalti è stanco di queste logiche, è stanco di lavorare male, stanco di lottare costantemente contro una corsa al risparmio che rende i carichi di lavoro sempre più insostenibili, con l'età che avanza, part time spesso all'osso e la pensione un miraggio; è stanco di dover controllare ogni mese la busta paga e trovare irregolarità da segnalare. Il popolo degli appalti è stanco ma reagisce. Reagisce ogni giorno organizzandosi insieme al sindacato e lo farà anche attraverso la manifestazione del 9 settembre.
Le addette e gli addetti ai servizi di ristorazione, pulizia e vigilanza, con questa manifestazione vogliono rivendicare insieme alla Filcams Cgil il lavoro fondamentale che svolgono, la necessità di maggior tutela, a partire dalla costruzione delle gare di appalto da parte delle committenze, che non possono esimersi dal confronto preventivo con le Organizzazioni Sindacali di categoria, per arrivare a un sistema sanzionatorio che sappia penalizzare davvero le imprese scorrette; rivendicano dignità, rispetto, lavoro.
È inaccettabile che queste lavoratrici e questi lavoratori continuino a subire un sistema implosivo che schiaccia una forza lavoro tra le più fragili, spesso mono reddito, per la maggioranza al femminile. Con la pandemia, la situazione sta ulteriormente degenerando per via di uno smart working, ancora molto spinto, arsenico che non lascia scampo agli appalti di servizi; va normato affinché non diventi anche elemento di sfruttamento e isolamento per i lavoratori stessi a cui viene applicato e va normato con lo sguardo rivolto a tutto quell'indotto che rischia concretamente di essere annientato. Un esempio tra tutti quello della ristorazione aziendale, conquista sindacale dei nostri padri che, se non si interverrà con solerzia, sarà il primo settore a produrre una mattanza sociale.
Il 9 settembre vogliamo sia una grande manifestazione e vogliamo che ogni rivendicazione riguardante questo mondo sia ascoltata, presa in carico dalle istituzioni e portata da Genova al governo centrale.
*Segretario Generale Filcams Cgil Genova