scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
25/09/2021

In house, conta la convenienza

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

All'esame del CdS lo schema con le linee guida Anac relative agli affidamenti senza gara
Lavori a società proprie se si risparmiano tempo e risorse
In arrivo le linee guida Anac sugli affidamenti in house con le indicazioni per valutare la convenienza rispetto al ricorso al mercato; occorre motivare accuratamente, sotto il profilo del risparmio di tempo e di risorse, la scelta del mancato ricorso alla gara a favore dell'affidamento diretto a società controllate. Lo si legge nello schema di linee guida predisposte dall'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) trasmesso il 14 settembre al Consiglio di Stato per l'adozione del parere. Le linee guida fanno riferimento ad un settore (in house) di non poco rilievo: la Corte dei conti (relazione 2019) ha precisato, infatti, che gli affidamenti diretti di servizi pubblici, secondo il modello dell'in house providing (peraltro rilanciato anche dal decreto 77 per gli interventi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza) costituiscono il 93% del totale degli affidamenti disposti dagli enti locali, per circa 9,5 miliardi di spesa. Le linee guida si pongono l'obiettivo di fornire indicazioni utili alle stazioni appaltanti per la formulazione della motivazione richiesta dall'articolo 192, comma 2, del codice dei contratti pubblici nel caso di affidamento diretto a società in house. La disposizione del codice appalti prevede, infatti, per le amministrazioni un onere motivazionale «aggravato» che presuppone lo svolgimento di un'indagine comparativa volta a dimostrare la convenienza economica e sociale dell'affidamento diretto rispetto al ricorso al mercato. Si tratta di indicazioni pratiche, non vincolanti, per orientare l'azione degli enti interessati verso comportamenti conformi alla normativa vigente ed uniformi, favorendo la diffusione di best-practice. In questo l'Autorità ha tenuto conto anche di quanto espresso dalla Corte dei conti in sede parlamentare nei mesi scorsi quando evidenziò la necessità che la verifica della convenienza, in termini economici e qualitativi, dei beni-servizi offerti in house rispetto a quelli reperibili sul mercato rappresenta una vera e propria «simulazione di mercato» peraltro «quasi mai eseguita dagli enti affidanti». La Corte dei conti aveva posto in luce come questa simulazione, costituita da una componente «quantitativa», accompagnata da una di carattere più «qualitativo» sia «essenziale per garantire, nell'ambito dei servizi pubblici locali e ancor più di quelli strumentali, l'effettiva convenienza dell'in house, evitando occulti finanziamenti alle partecipate utili solo per garantirne la sopravvivenza a danno delle casse pubbliche». Su questo, l'Anac, nello schema, suggerisce anche di tenere presente «in special modo i vantaggi derivanti dal risparmio di tempo e di risorse economiche rispetto al ricorso al mercato». Più in generale l'Autorità propone anche di attribuire al termine "concorrenza" un significato atecnico, riferendosi alle prestazioni che siano svolte in modo alternativo sul mercato e, quindi, in ogni caso in cui vi sia una concorrenza per il mercato o nel mercato. Ad avviso dell'Autorità presieduta da Giuseppe Busia, è anche opportuno ritenere escluse dall'applicazione della norma del codice appalti le sole prestazioni che non sono al momento disponibili sul mercato e non potranno esserlo in futuro, neanche a seguito di attività di adeguamento da parte dei possibili esecutori. Una questione particolarmente dibattuta ha riguardato l'applicabilità della clausola sociale agli organismi in house, con riferimento alla quale, l'Autorità ha ritenuto di dover concludere in senso negativo, pena la violazione delle disposizioni generali sul pubblico impiego. Infine, fra le altre cose, l'Anac ha proposto nello schema di linea guida, di anticipare la pubblicazione della motivazione, rispetto al provvedimento di affidamento.

Speciale appalti

Tutti i venerdì una pagina nell'inserto Enti Locali e una sezione deidcata su www.italiaoggi.it/specialeappalti