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17/11/2020

In gara spazio all’equivalenza

ItaliaOggi Sette - PAOLO CIRASA

Dal Consiglio di giustizia amministrativa siciliano indicazioni alle stazioni appaltanti
Vale la conformità sostanziale delle soluzioni offerte
Le stazioni appaltanti non possono respingere un'offerta per il motivo che i prodotti e i servizi presentati non sono conformi alle specifi che tecniche alle quali hanno fatto riferimento, imponendosi che il riscontro delle stesse non sia agganciato al formale meccanico riscontro della specifi ca certifi cazione tecnica, ma alla conformità sostanziale delle soluzioni tecniche offerte. Così si è pronunciato il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana con sentenza n. 634 del 20 luglio 2020. Nel caso portato all'attenzione del collegio, una società impugn ava una sentenza del Tar Palermo che, decretando l'esclusione della ricorrente dalla gara, affermava l'inapplicabilità del principio di equivalenza tecnica delle offerte nella celebrazione delle pubbliche gare d'appalto qualora l'offerta proposta - sul piano oggettivo, funzionale e strutturale - non sia conforme alle specifi che tecniche dedotte in gara. In riforma dell'impugnata sentenza, il Cgars ha chiarito come il criterio dell'equivalenza non possa subire una lettura limitativa o formalistica, ma debba, al contrario, godere del particolare favore riconoscibile alla primaria esigenza di garantire la massima concorrenza tra gli operatori economici. Il principio di equivalenza, precisa il collegio, permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, essendo fi nalizzato alla individuazione della migliore offerta secondo i principi di libera iniziativa economica, di imparzialità e buon andamento dell'amministrazione nel perseguimento delle proprie funzioni d'interesse pubblico e nell'impiego delle risorse fi nanziarie pubbliche. Le specifi che tecniche, inoltre, hanno il compito di rendere intellegibile il bisogno che la stazione appaltante intende soddisfare con la pubblica gara, più che quello di descrivere minuziosamente le caratteristiche del prodotto offerto dai concorrenti. Dalle superiori considerazioni, pertanto, discende l'esigenza di limitare entro rigorosi limiti applicativi l'area dei requisiti tecnici minimi e, nel contempo, di dare spazio ai prodotti sostanzialmente analoghi a quelli espressamente richiesti dalla disciplina di gara. © Riproduzione riservata