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07/10/2021

In Europa i “volenterosi” dell’energia cinque Paesi nel patto contro i rincari

La Stampa - EMANUELE BONINI

nuove norme, appalti e depositi in comune: il piano prende forma. gas, petrolio e benzina aumentano ancora
Niente intesa sullo scudo comune: Francia e Spagna avanti con chi ci sta, l'Italia per ora non c'è
BRUXELLES Avanti con chi ci sta. Per contrastare l'impennata dei prezzi dell'energia che non si arresta l'Europa si orienta verso le due velocità. Non c'è unità tra i Ventisette per l'istituzione di una cabina di regia europea, e allora gli Stati che vorrebbero una soluzione comune studiano il ricorso alla creazione di un gruppo di «volenterosi» per una risposta condivisa tra chi ne avverte la necessità, aperta a chiunque voglia parteciparvi. Una via che potrebbe permettere di trovare una soluzione per quei Paesi che in questo momento soffrono l'andamento dei listini energetici senza frizioni con i partner recalcitranti. L'idea arriva dopo due giorni di confronti infruttuosi a Lussemburgo. I ministri dell'Economia e delle Finanze impegnati prima nei lavori dell'Eurogruppo (i 19 Paesi Ue con la moneta unica) e poi dell'Ecofin (tutti i 27) hanno idee diverse su come gestire la situazione, e allora prende corpo l'idea di una versione alternativa all'istituto della «cooperazione rafforzata», il processo previsto dai trattati Ue che permette a un gruppo di Stati di cooperare in ambiti specifici laddove l'Unione nel suo insieme non riesce ad andare avanti, come in questo caso. La cooperazione rafforzata richiede un minimo di nove Stati per poter essere stabilita e portata avanti. Un numero legale al momento non ancora raggiunto. Sono Francia, Spagna, Grecia, Romania e Repubblica Ceca a spingere verso questa direzione di stretta collaborazione. Nel documento congiunto manca l'Italia. Questi cinque governi vorrebbero appalti comuni, stoccaggio dell'energia per creazione di riserve strategiche, nonché la revisione della normativa europea in materia di energia che accorpa le tariffe del gas a quelle dell'elettricità. Misure che «non sono né facili né tradizionali», ricorda il commissario per l'Economia, Paolo Gentiloni. Questo implica che il vaglio delle proposte «va fatto in maniera meticolosa e richiede del tempo». Intanto la corsa al rialzo di elettricità e benzina non si ferma. Sul fronte del petrolio il Brent sfonda gli 81 dollari a barile, il Wti del Texas sale a 79. La verde, secondo le rilevazioni del Mite, in una settimana è aumentata di 10 centesimi. Ieri un litro, al self, costava 1,687 euro. Maxi-rincaro anche per il diesel, salito di 13 centesimi a 1,537 euro al litro. Il Gme poi registra un prezzo medio di acquisto dell'energia alla Borsa elettrica, a 200,22 euro Mwh, pari a un +16% rispetto alla precedente settimana. L'esecutivo comunitario presenterà la prossima settimana un primo set di misure «tampone» per rispondere al senso di urgenza avvertito in alcune capitali. Ad Amsterdam e Dublino si considera l'aumento dei prezzi come temporaneo, i finlandesi non denunciano gli stessi problemi dei partner, e il tema sarà oggetto del vertice dei leader del 21 e 22 ottobre. Il risultato è che dalla Commissione Ue alcune proposte arriveranno la prossima settimana, a ridosso del summit, altre con la presentazione del pacchetto energia, atteso a dicembre. Nell'immediato al gruppo dei cinque verranno comunque offerti per lo più chiarimenti su come agire nel solco delle regole attuali. La flessibilità nell'interpretazione e attuazione delle norme Ue è certamente qualcosa, ma non abbastanza per rispondere all'andamento dei listini. La Commissione assicura che «troveremo delle soluzioni, se possibile originali». Il gruppo di volenterosi intanto si organizza. - IL PREZZO DEL GAS NATURALE Così sui mercati internazionali (Nymex) Cifre in dollari per unità di misura 0 Performance annua +286% 1,50 5 ott 2020 2,46 6 apr 2021 4,14 5 ago 2021 5,80 4 ott 2021 L'ULTIMO ANNO DELLE BOLLETTE Aumenti concessi per i consumatori domestici tutelati Variazioni % Gas Luce Variazioni % +15,6 +11,4 IV TRIM 2020 +4,5 +5,3 I TRIM Gas +3,9 +3,8 II TRIM 2021 +15,3 +9,9 III TRIM +29,8 +14,4 IV TRIM

IL PIANO DI URSULA E I DUBBI DEGLI STATI

Sull'edizione di giovedì scorso del nostro giornale l'anticipazione delle manovre europee per fronteggiare l'emergenza del rincaro dell'energia: la proposta italiana di uno stock comune per le riserve di gas sul tavolo di Bruxelles. L'ipotesi di un meccanismo condiviso per gli acquisti resta sullo sfondo, sgradita ai Paesi più orientati verso il percorso ecosostenibile delle rinnovabili