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13/04/2021

In due locali del Comune le start up dei giovani

QN - La Nazione

PRATOVECCHIO STIA di Sara Trapani Condividere uno spazio lavorativo per combattere lo spopolamento in atto. È iniziata con due start-up l'esperienza del coworking per giovani imprenditori all'interno del locali messi a disposizione dal Comune di Pratovecchio Stia. Un'iniziativa importante realizzata attraverso un bando che fa parte del progetto di Officine Capodarno e che rappresenta il primo passo verso nuovi orizzonti che vedono finalmente i giovani come protagonisti assoluti. «Il bando offre a professionisti e imprenditori la possibilità di attivare la propria sede operativa in una delle stanze all'ultimo piano dell'ex municipio di Stia, sopra la Casa della Salute - spiega il sindaco Nicolò Caleri - si tratta di spazi già arredati con wi-fi, tavoli, sedie e pc con utenze pagate dal Comune. I due vincitori del bando dovranno contribuire solo con un piccolo canone più le spese di pulizia». L'obiettivo principale di questa particolare esperienza è sicuramente quello di combattere lo spopolamento in atto all'interno del territorio, favorendo la nascita e lo sviluppo di imprese locali gestite da giovani. «L'utilizzo di spazi in coworking intende anche perseguire l'obiettivo di far lavorare assieme le aziende che occuperanno gli spazi assegnati, così da creare contaminazioni positive tra settori diversi e favorire la nascita di reti di imprese - prosegue Caleri - oltre alle agevolazioni economiche, i vincitori potranno accedere anche a numerosi servizi forniti dalla rete di imprese che gestisce le Officine». Le due start-up che hanno vinto il bando sono iDeas di Francesco Zampella e la Cooperativa Osmosi rappresenta da Federica Del Grazia. «Per me tutto questo rappresenta una grande opportunità. Tra pandemia e crisi sarebbe stato impossibile prendere un fondo in affitto - dice Francesco Zampella - in questo modo invece ho alcune agevolazioni e soprattutto ho l'opportunità di confrontarmi con altri giovani come me. Quello del coworking è un progetto oggi quasi rivoluzionario in quanto si basa sull'idea di fiducia nei confronti dei giovani». Per chi volesse intraprendere questa nuova avventura umana e professionale accanto ad altri giovani del territorio, e' ancora a disposizione un ulteriore spazio, chi fosse interessato può quindi rivolgersi direttamente al Comune o a Officine Capodarno. «Officine offrirà affiancamento e sostegno per la crescita professionale, anche attraverso un'analisi dei fabbisogni delle varie realtà presenti - conclude Marcello Miozzo vice presidente di D.R.E.Am. Italia uno dei gestori di Officine - organizzeremo per i giovani imprenditori del coworking una formazione specifica e daremo loro un sostegno per la co- progettazione anche su bandi europei». © RIPRODUZIONE RISERVATA