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23/10/2020

IN COMMISSIONE TRIESTE Realizzazione della variant…

Il Gazzettino

IN COMMISSIONE
TRIESTE Realizzazione della variante per trasferire il traffico lungo la strada regionale 352 fuori dal centro storico, dotazione dell'infrastruttura di fibra ottica a copertura di tutta la località, realizzazione dell'ufficio unico per la gestione degli appalti, trasferimento del Museo Archeologico dal Mibact alla Fondazione. Sono i quattro capisaldi della programmazione regionale a favore di Aquileia, riassunti dall'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, ieri in Quinta commissione del Consiglio regionale in merito alle dimissioni del presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi.
ASSESSORE STUPITA
Una decisione che l'assessore ha definito come un «fulmine a ciel sereno, sono rimasta letteralmente di stucco. Ho cercato di capire le ragioni della decisione del presidente, ma non ho avuto risposte convincenti e continuo a esserne stupita. Personalmente, credo che avesse fatto la sua scelta già da molto tempo ha commentato - forse ci sono stati momenti di tensione, non innescati da me e credo che lo stesso Zanardi Landi non abbia mai detto che il problema ero io. Altrimenti, avrebbe chiesto la mia rimozione».
CARENZE IN FONDAZIONE
«Un presidente, tuttavia, non può cogestire una Fondazione insieme al direttore generale - ha aggiunto Gibelli - Come ente vigilante, abbiamo segnalato che le mancavano alcuni pezzi fondamentali per superare verifiche e controlli da parte di terzi, creando un tavolo per sanarle. Credo che la fondazione sia ricca di archeologi, ma povera di personale amministrativo specializzato, soprattutto in materia di gare e contratti. Purtroppo, la normativa che riguarda la gestione delle fondazioni è soggetta alle stesse regole delle pubbliche amministrazioni. Se il problema sono io, comunque, Zanardi Landi può tranquillamente rivolgersi direttamente al presidente Fedriga».
L'UFFICIO UNICO
Gibelli ha poi rivendicato, in particolare, la scelta della Regione di creare l'Ufficio unico per Aquileia: «Una richiesta che ci è venuta dalla Soprintendenza e che consentirà di dare impulso alle pratiche di appalto per le opere di valorizzazione della città romana e che comunque non sono di competenza della Fondazione. L'Ufficio farà convergere le competenze del personale regionale, dell'Erpac e del Comune ed eviterà di perdere i fondi ministeriali destinati agli scavi archeologici».
VARIANTE PER IL TRAFFICO
Quanto alla variante, Gibelli ha ricordato che la stessa è prevista nel Piano di gestione del sito Unesco, mentre l'investimento sulla fibra è funzionale alla fruizione turistica della città attraverso la realtà aumentata. L'assessore ha inoltre voluto far presente che la «Fondazione vive solo di contributi pubblici, il che rende inderogabile l'applicazione del Codice degli appalti pubblici, che purtroppo, come mi capita spesso di evidenziare, ha triplicato i tempi di realizzazione delle opere».
Dunque ha sottolineato che «l'intento non è certamente quello di togliere competenze alla Fondazione, bensì di aiutare e agevolare sia la Soprintendenza che la Fondazione, affinché non vadano perduti i fondi destinati dal ministero».
LE SCELTE FUTURE
Gibelli ha concluso dichiarando che «la Regione è pienamente consapevole delle potenzialità e dell'importanza di Aquileia per la nostra regione, sia dal punto di vista culturale che turistico e la Fondazione è strategica nello sviluppo che vogliamo dare alla città. Per questo abbiamo messo in campo tutti questi provvedimenti che, auspichiamo, possano portare Aquileia ad essere ancora più attrattiva».
Per Franco Iacop (Pd) occorre «uscire da una logica localistica», mentre l'ex sindaco di Udine Furio Honsell (Open Fvg) ha definito le dimissioni di Zanardi Landi «un fallimento per tutti». Franco Mattiussi (Fi) replica: «Non fasciamoci la testa, non ho letto la parola irrevocabili dopo il vocabolo dimissioni: in caso contrario troviamo un personaggio di questo spessore».
Elisabetta Batic
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