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24/10/2020

In aula i testi d e l l ‘ ex sindaco di San Biagio

Giornale di Sicilia

Blitz Montagna
Ex dirigente di Lavori pubblici: «Tutte le gare erano gestite dall ' Ure g a » Gerlando Cardinale Nessun favoritismo nei confronti dell ' impresa di Filippo Cipolla. Anzi, fra il fratello del presunto mafioso Vincenzo (condannato a 14 anni di reclusione nello stralcio abbreviato del processo) e il Comune di San Biagio ci fu un contenzioso risolto dall ' intervento di un legale. È quanto ha raccontato ieri in aula, davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, l ' avvocato Rosina Amoroso che, peraltro, è stata candidata rivale del sindaco Santo Sabella alle amministrative del 2014. Quelle elezioni, secondo l ' i p ot e s i del pm della Dda Alessia Sinatra, sarebbero state condizionate dal patto fra lo stesso Sabella e il presunto boss del paese Giuseppe Nugara che gli avrebbe garantito un pacchetto di voti in cambio di posti di lavoro e piccoli appalti per uomini e imprese a lui vicine. In questo contesto sarebbe rientrato, sostiene l ' accusa, l ' intervento per far lavorare il fratello di Cipolla in occasione della festa degli Archi di Pasqua del 2015. L ' avvocato Amoroso, citata dagli avvocati Antonino Gaziano e Antonino Mormino, difensori di Sabella, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ha dato una ricostruzione dei fatti diametralmente opposta. «Gli era stato chiesto - ha detto - di montare le strutture quasi come una cortesia perché aveva dei mezzi specifici. Per questo lavoro, però, non fu pagato tanto che la moglie mi chiese se si poteva avviare u n ' azione legale per recuperare i soldi». Il legale, secondo quanto ha spiegato in aula, avrebbe poi tentato la strada della soluzione bonaria. «Ne parlai con Sabella che si autotassò come gli altri assessori per pagarlo, i soldi li consegnai a Cipolla». L ' ingegnere Ignazio Ginex, dirigente di Lavori pubblici del Comune fino al 2018, quando è andato in pensione, rispondendo all ' av vocato Gaziano, ha spiegato: «Gli appalti che riguardavano l ' ente, in quegli anni, venivano gestiti dall ' Urega». Il vigile di San Biagio, Anna Maria Di Nolfo ha raccontato di avere svuotato i cassetti della scrivania dell ' ufficio del sindaco dopo il suo arresto (22 gennaio 2018). «Mi diede l ' incarico il vice sindaco; i documenti e i suoi effetti personali erano là. Non era entrato nessuno, neppure i carabinieri dopo l ' arresto del sindaco». La circostanza, per la difesa, smentirebbe quella ipotizzata dal pm sulla base di alcune intercettazioni in carcere per l ' incarico ad alcuni parenti di fare sparire dei documenti. ( *G ECA* ) © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: L ' ex sindaco di San Biagio. Santo Sabella