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22/09/2018

In arrivo l’obbligo del contraddittorio preventivo

Il Sole 24 Ore - Tonino Morina e Salvina Morina

SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Nel Ddl M5S-Lega la norma che recepisce il consolidato orientamento dei giudici
Gli atti del Fisco senza contraddittorio preventivo devono essere annullati. La recente giurisprudenza, dopo un periodo ondivago, con consolidato orientamento, annulla gli atti emessi senza contraddittorio preventivo. A togliere i dubbi dovrebbe provvedere la norma, inserita nel ddl di semplificazioni targato Lega-M5S all'esame del Parlamento, che prevede l'obbligo dell'invito al contraddittorio preventivo. In ogni caso, la giurisprudenza di merito e di legittimità che annulla gli accertamenti se manca il contraddittorio preventivo comincia ad essere cospicua:

per le Sezioni unite, sentenza 19667/14, depositata il 18 settembre 2014, incombe sull'amministrazione finanziaria un generale obbligo di attivare sempre il contraddittorio preventivo rispetto all'adozione di un provvedimento che possa incidere negativamente sui diritti e sugli interessi del contribuente, in caso contrario l'atto è nullo;

per la Cassazione, ordinanza 24386/2017, depositata il 16 ottobre 2017, «per i tributi cosiddetti "armonizzati" (Iva)... la violazione dell'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell'Amministrazione comporta in ogni caso... l'invalidità dell'atto, purché, in giudizio, il contribuente assolva l'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato, e l'opposizione di dette ragioni... si riveli non puramente pretestuosa» (Cassazione, sezioni Unite, 24823/15);

per la Commissione tributaria provinciale di Vicenza, sentenza 48/02/2018, va estesa l'applicazione del confronto preventivo tra ufficio e contribuente prima dell'emissione dell'atto di accertamento. Una tutela che va riconosciuta anche per le imposte dirette e i controlli "a tavolino", e non solo per i tributi armonizzati come l'Iva;

per la Commissione tributaria provinciale di Potenza, sentenza n. 731/01/16, deve essere annullato l'accertamento, in cui l'ufficio, senza attivare il contraddittorio preventivo e/o endoprocedimentale, ha considerato ricavi i movimenti bancari del socio di una società a responsabilità limitata. Contro la sentenza, l'ufficio ha proposto appello, sostenendo l'errore del giudice nel ritenere la nullità dell'accertamento per mancanza del contraddittorio endoprocedimentale che «doveva ritenersi... esercitato, come si evinceva dal verbale redatto dalla Guardia di Finanza dove risultava l'instaurazione del contraddittorio». L'ufficio ha così dimostrato di non sapere che il contraddittorio endoprocedimentale è quello che si deve fare con l'ufficio, prima dell'emissione di un atto impositivo e non quello in sede di verifica della Finanza. L'appello dell'ufficio è stato respinto dalla Commissione tributaria regionale della Basilicata, con sentenza 183/1/2018;

per la Commissione tributaria regionale della Lombardia, sezione n. 9, sentenza 2506/2018, depositata il 30 maggio 2018, gli atti emessi dal Fisco senza contraddittorio preventivo vanno annullati. I giudici milanesi hanno rilevato che «numerose sentenze di questa CTR hanno ribadito... l'esistenza di "un obbligo generalizzato in capo all'ufficio di consegnare il processo verbale di constatazione al contribuente prima di notificargli un atto impositivo anche nei casi di cosiddetto accertamento a tavolino..." (Ctr Lombardia n. 5538/2016)». Per i giudici, è irrilevante il fatto che il contribuente abbia avuto accesso all'istituto dell'accertamento con adesione.

Per la Cassazione, ordinanza 17210 del 2 luglio 2018, va annullato l'accertamento dell'ufficio che non ha visionato (o almeno valutato) le memorie difensive al Pvc. In tema di imposte sui redditi e Iva, a norma dell'articolo 12, comma 7, della legge 212/2000, la nullità dell'accertamento consegue alle irregolarità per le quali sia espressamente prevista dalla legge, oppure da cui derivi una lesione di specifici diritti o garanzie, nonché al mancato obbligo di (almeno) valutare le osservazioni del contribuente, pur senza esplicitare detta valutazione nell'atto impositivo. Secondo la Cassazione «il problema non è dunque quello della mancata motivazione... ma è piuttosto quello di aver omesso un preciso adempimento fissato per legge, ossia di prendere visione delle memorie». Il citato articolo 12 impone all'ufficio di valutare le «osservazioni e richieste» del contribuente, nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente. Potrà riscontrarsi una (oggettiva) valutazione, solo in presenza di oggettiva motivazione nell'avviso di accertamento, pena il vizio di motivazione dell'atto, ex articolo 42, comma 2, del Dpr 600/1973. Considerato che il contribuente contesta i rilievi, l'ufficio, per dimostrare la valutazione delle memorie ed osservazioni presentate, dovrà demolirle punto per punto dimostrando l'errore del contribuente.

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L'ANTICIPAZIONE IL SOLE 24 ORE 20 SETTEMBRE 2018, PAG. 30 È partito dalla Camera l'iter del pacchetto di semplificazioni fiscali voluto dalla maggioranza. Il Sole Ore del settembre ha dato la notizia dell'avvio dei lavori, da parte della commissione Finanze di Montecitorio, sui articoli del disegno di legge (atto ) che dovrebbe, tra l'altro, consentire un debutto della fattura elettronica meno complicato, anche mitigando le sanzioni fino al dicembre per omessa, errata o tardiva emissione. Non è tuttavia escluso che alcune delle norme del ddl possano poi essere imbarcate nella prossima legge di Bilancio. Ad esempio, la trasformazione in adempimento annuale dello spesometro o lo spostamento del termine di invio telematico dei modelli Redditi e Irap dal ottobre al dicembre. Fondato nel 1865 Quotidiano Politico Economico Finanziario € 2 in Italia - Giovedì 20 Settembre 2018 - Anno 154°, Numero 259 - www.ilsole24ore.com Poste italiane Sped. in A.P. - D.L. / conv. L. / , art. , C. , DCB Milano «Qualunque sia l'esito dell'assemblea, il destino di Carige è quello di una fusione in tempi rapidi come più volte chiesto dalla Vigilanza Bce. Vedremo come finirà oggi la conta dei voti. Certo, il % che la Sga del Tesoro ha ceduto nei giorni scorsi ai Malacalza è una quota che vale doppio e che può - Mobili e Parente -a pagina E-fattura/2 Niente invio dati sulle liquidazioni Iva e sanzioni più leggere nel 2019 Mastromatteo e Santacroce -a pagina E-fattura/1 Con l'«elettronica» e i pagamenti tracciati si tagliano i tempi dei controlli FTSE MIB 21280,78 +0,25% | SPREAD BUND 10Y 238,70 +12,00 | €/$ 1,1667 -0,26% | BRENT DTD 79,52 +0,40% | Indici Numeri w PAGINE 40-43 9 7 7 0 3 9 1 7 8 6 4 1 8 8 0 9 2 0 Resa dei conti in Carige, testa a testa per il board BANCHE Oggi si riunisce l'assemblea per il rinnovo del consiglio: prevista un'affluenza record Dal giudice ok a tutte le liste ma il patto di Mincione avrà soltanto il , % La Bce torna a ribadire la necessità di rafforzare il capitale e valutare l'M&A Alla vigilia dell'assemblea di Carige, il Tribunale di Genova ha accolto solo in parte il ricorso presentato da Malacalza per chiedere che la lista per il rinnovo del cda presentata dal patto che fa capo al finanziere Raffaele Mincione non fosse ammessa al voto dell'assemblea che si svolge oggi. Ieri il giudice ha disposto che la lista sia ammessa «come rappresentativa di diritti di voto» pari «al solo ",""% del capitale sociale», anziché al , "•%, previsto dal patto. Tenuto conto che Malacalza ha il -, % e che con Mincione potrebbero votare i fondi e le quote cedute da Unipol e Chenavari, in assemblea - dove è prevista un'affluenza record - si delinea un testa a testa con un ruolo decisivo per la lista Assogestioni. Ieri a tarda sera, intanto, Carige ha comunicato che la Bce con una lettera inviata il settembre ha ribadito la necessità di approvare un nuovo piano di rafforzamento del capitale entro il novembre da completarsi entro fine anno. Un piano che secondo la Bce dovrebbe valutare anche un'aggregazione, in presenza della quale la Vigilanza potrebbe concedere più tempo per il rafforzamento stesso. Raoul de Forcade -a pag. L'INTERVISTA A MINCIONE «Chiunque vinca serve la fusione» risultare decisiva per l'esito della votazione». Il finanziere Raffaele Mincione si sente in partita comunque vada a finire la conta di oggi: «Spero che la futura Carige non appartenga a un padrone, ma sia gestita nell'interesse di tutti». Alessandro Graziani -a pagina 400 milioni Risorse da reperire per finanziare l'organizzazione delle Olimpiadi invernali al netto dei milioni di euro a carico del Cio Ganz e Mancini -a pag. Giochi 2026 In Lombardia e Veneto corsa ai fondi privati per rilanciare Milano-Cortina 5 anni Durata del periodo regolatorio alla scadenza del quale i concessionari autostradali aumentano le tariffe secondo i passaggi delle auto ai caselli Laura Serafini -a pag. Autostrade I conti in tasca a chi ha guadagnato sugli aumenti dei pedaggi Angelo Mincuzzi -a pagina Maxiscandalo. 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Il paese che ha il debito pubblico più elevato dell'Unione europea non può fare a meno di tener conto delle dinamiche del mercato, domestico o internazionale. Rivolgersi a quest'ultimo per collocare i nostri titoli non è stato un errore, come qualcuno ha detto, ma semplicemente la conseguenza aritmetica del fatto che i nostri saldi di parte corrente (che misurano il credito/debito netto con l'estero) sono stati nel tempo tali da rendere necessario il ricorso all'indebitamento con l'estero. -Continua a pagina TELECOMUNICAZIONI Verso il primo accordo tra Inwit e Open Fiber Prove di intesa tra Inwit e Open Fiber: la joint tra Cdp ed Enel affitterà almeno mille siti dalla società del gruppo Telecom Italia per arrivare senza filo alle cosiddette «case sparse». Contratto ventennale per coprire il % delle abitazioni dei bandi Infratel. -a pagina INTERVISTA. DANILO TONINELLI Giorgio Santilli Un piano straordinario per le infrastrutture, di portata eccezionale, senza limiti di finanziamento e fuori dei vincoli Ue, per affrontare tutte le emergenze e rilanciare l'economia. Per il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, «la legge di bilancio dovrà tener conto del fatto che quella delle infrastrutture è una delle prime emergenze del Paese». Il ministro racconta al Sole Ore i progetti per la sessione di bilancio. «La spesa in conto capitale ha moltiplicatore molto alto in termini di crescita e posti di lavoro». E conferma di voler semplificare il codice appalti. -Continua a pagina Ministro. Danilo Toninelli «Infrastrutture, ora maxipiano straordinario e senza vincoli Ue» settori: industriale servizi manifatturiero prodotti sistemi di gestione impianti persone-professionalità

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