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22/09/2018

In arrivo i voucher per pagare gli asili ma ora è caos sugli appalti comunali

La Stampa

Aosta, la sperimentazione dovrebbe partire il prossimo anno
Aosta sperimenterà, forse dal 1° settembre 2019, il modello dei voucher per i servizi alla prima infanzia, che le famiglie potranno spendere in tutte le strutture pubbliche e in quelle private che avranno ottenuto una «accreditamento». Ogni famiglia, con una cifra da spendere per il nido determinata in base all'Isee, potrà accedere al servizio che più le aggrada tra nido pubblici e privati. È l'ipotesi a cui sta lavorando l'assessorato regionale alle Politiche sociali. Spiega l'assessore Chantal Certan (Alpe): «Il sistema dei voucher e dell'accreditamento sostituirà l'attuale sistema dei trasferimenti finanziari agli enti locali per la gestione dei servizi socioeducativi della prima infanzia».

Una rivoluzione nata dalla richiesta del Comune capoluogo di trovare una soluzione per salvare il nido La Farfavola, al quartiere Cogne, gestito dalla cooperativa La Sorgente in forma privata e destinato a chiudere per problemi finanziari. La riforma riguarderà anche gli altri nido di Aosta, compresi i tre pubblici di via Roma, viale Europa e regione Croux; gli altri due privati sono Le Marachelle di via Parigi e Le Petit Prince, in regione Borgnalle, che potranno scegliere se accreditarsi. «Fino all'avvio della sperimentazione, le regole del finanziamento regionale dei servizi alla prima infanzia rimarranno quelle in vigore» precisa l'assessorato.

Ad Aosta, però, sono in scadenza a fine anno gli appalti per la gestione dei tre nido comunali e della garderie L'Apeluna. I tre nido comunali sono gestiti in forma diversa: via Roma e regione Croux sono in appalto alla coop Leone rosso, viale Europa è gestito in forma diretta con educatrici dipendenti comunali, con un appalto per gli altri servizi - come cucina e pulizie - alla coop Noi e gli altri. L'Apeluna è affidata alla coop La Sorgente, e con ogni probabilità chiuderà i battenti il 31 dicembre.

L'incertezza del Comune di Aosta è sui tempi. «Se la sperimentazione dell'accreditamento partirà a settembre, servirà una proroga dei tre nido attuali fino ad allora» dice il sindaco Fulvio Centoz. Che smentisce la chiusura del nido di viale Europa: «Non chiuderà, sarà solo riorganizzato». È previsto che le cinque dipendenti comunali rientrino in servizio in municipio alla scadenza dell'attuale appalto. L'incertezza è tanta, perché al personale è stata comunicato il passaggio due mesi fa: «Oggi ogni ragionamento futuro è prematuro - aggiunge l'assessore comunale alle Politiche sociali, Luca Girasole - perché dobbiamo capire come si muoverà la Regione. I tempi sono strettissimi».

Se la Regione decidesse di passare dal sistema degli appalti ai voucher, servirebbe una variazione al bilancio da approvare in Consiglio Valle a metà ottobre. Il Comune dovrebbe poi partire con la procedura per affidare i tre nido in concessione, con tempi lunghi: «Riusciremmo a concludere tutto per maggio 2019, e con ogni probabilità servirebbe una proroga degli attuali servizi» dice Girasole.

«Non escludo un anticipo dei tempi della sperimentazione dei voucher» aggiunge Certan. a. man.

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