scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
19/06/2021

Impresee politici in affari coni clan Chiesto il processo per 78 indagati

Gazzetta del Sud

Il blitz Gli agenti della Dia di Catanzaro durante le perquisizioni scattate il 21 gennaio scorso nell' ambito dell' operazione Basso Profilo Arriva al vaglio del giudicel' inchiesta Basso Profilo coordinata dalla Dda di Catanzaro
Rischia il rinvioa giudiziol' assessore regionale al Bilancio Talarico Alle Politiche avrebbe chiesto votia uomini delle cosche reggine La Procura conferma le accuse al notaio Rocco Guglielmo e all'imp renditri ce Glenda Giglio
Gaetano Mazzuca CATANZA RO Politica, imprenditoriae criminalità organizzata,è questo il connubio svelato dall' inchiesta Basso Profilo che il prossimo2 luglio arriverà al vaglio del gup del Tribunale di Catanzaro, Simona Manna. Il procuratore Nicola Gratteriei sostituti della Dda di Catanzaro Paolo Sirleoe Veronica Calcagno hanno infatti chiesto il rinvioa giudizio per 78 indagati. Di associazionea delinquere aggravata dall' aver contribuito «a salvaguardare gli interessi delle compagini associativa di tipo ' ndranghetistico» deve rispondere l' assessore regionale al Bilancio Francesco Talarico. Perl' accusa avrebbe fatto parte del sodalizio guidato dall' imprenditore Antonio Gallo ritenuto dagli inquirenti contiguo ai clan del Crotonese. Il sodalizio sarebbe riuscitoa mettere le mani su ingenti risorse pubbliche, infiltrandosi negli appalti delle amministrazioni non solo locali. In cambio Talarico avrebbe potuto contare sull' appoggio elettorale nelle elezioni politiche del 2018 in cui era candidato nel collegio di Reggio Calabria. In quella occasione, Sotto accusa Francesco Talarico assessore regionale al Bilancio Talarico si sarebbe incontrato con alcuni referenti reggini di Gallo «in particolare Natale Errigo imparentato con esponenti della cosca De Stefano-Tegano di Archi». Un ruolo da protagonista lo avrebbero avuto anche l' ex consigliere comunale di Catanzaro Tommaso Bruttoe il figlio Saverio che prima del terremoto giudiziario era assessore al Turismo del Comune di Simeri Crichi (ora sotto commissioned' accesso). Sarebbero stati proprio loroa individuare la figura di Gallo, «quale imprenditore in grado di insinuarsi efficacemente nel settore degli appalti»ea costruire la rete di contatti. Figura centrale dell' inchiestaèl' ex militare in pensione della Guardia di Finanza ErcoleD' Alessandro. Sarebbe stato lui nella ricostruzione della Dda ad attivarsi per «attingere informazioni su attività investigative che potessero pregiudicare l'esistenza del sodalizio medesimo (anche consultando abusivamente banche dati istituzionali) e, più in particolare avvicinando colleghi per ottenere le suddette notizie, che somministravaa Gallo, in cambio della partecipazione all'affare imprenditoriale in Albania». Tra gli indagati figurano anche altri esponenti delle forze dell' ordine che avrebbero fornito notizie coperte dal segreto istruttorio, come il maresciallo dei carabinieri Antonello Formica, l' ispettore di polizia Santo Mancusoe il luogotenente della Gdf Roberto Mari. La Dda nella richiesta di rinvioa giudizio ha confermato le accuse anche nei confronti del notaio catanzarese Rocco Guglielmo per il quale era stato disposto il divieto di dimoraa Catanzaroel' interdizione dall' esercizio dell' attività per la durata di un anno. Misura poi annullata dal Tribunale del Riesame. Resta immutato il quadro accusatorio anche perl' ex presidente di Confindustria Giovani di Crotone Glenda Giglio. Il collegio difensivo ècomposto dagliavvocati Eugenio Felice Perrone, Salvatore Staiano, Enzo Ioppoli, Sergio Rotundo, Francesco Gambardella, Enzo De Caro, Valerio Murgano, Nicola Cantafora, Piero Mancuso, Arcangelo De Caro, Davide De Caro, Magda Mellea, Armonio Migali, Maria Laura De Caro, Antonio Larussa, Angela La Gamma, Vitaliano Leone, Massimo Gimigliano, Luigi Falcone, Giuseppe Vetrano, Piero Chiodo, Salvatore Iannone, Antonello Talericoe Antonio Lomonaco.