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12/12/2018

Imprese: ora rivedere il decreto dignità e più semplificazioni

Il Sole 24 Ore - Marzio Bartoloni Andrea Marini

le reazioni
Nel mirino le causali dei contratti. Richiesta più flessibilità sui voucher
Bene le aperture sul taglio del costo del lavoro, sulla soppressione del Sistri, e sul fondo di garanzia dei crediti della pubblica amministrazione per le piccole e medie imprese. Ma adesso le misure devono diventare legge. Inoltre c'è ancora molto da fare, soprattutto sul fronte delle semplificazioni. È questa la posizione emersa, al netto delle declinazioni delle diverse categorie, dopo l'incontro, ieri, tra i rappresentanti delle imprese e il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio.

Costo del lavoro, revisione del decreto dignità, semplificazioni sono state le richieste su cui ha premuto a esempio Confcommercio, con la vice presidente Donatella Prampolini. Che ha ribadito al governo pure la necessità di strumenti flessibili in grado di gestire al meglio, e nella piena legalità, i picchi d'attività: «L'abolizione dei voucher ha rappresentato un problema - ha detto Prampolini -. In una fase economica difficile e con i consumi interni in affanno, c'è bisogno di una certa flessibilità». «Per vedere i fatti concreti aspettiamo che si chiuda la manovra. Finché non vedo cose concrete non sto tranquilla», ha detto la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise. «Sono molto gli impegni presi mi aspetto qualcosa anche su altri temi come la formazione per gli imprenditori e l'attuazione dello statuto delle Pmi per capire in anticipo che impatto avranno le norme», ha aggiunto. «È una cosa buona che ci saranno altri tavoli come questo ma più tecnici, magari a blocchi di associazioni per discutere temi specifici», ha chiarito Giorgio Merletti di Confartigianato. Che aspetta di vedere le modifiche sul codice degli appalti (dagli appalti a chilometro zero a soglie più alte per gli affidamenti diretti) e sul Sistri, a patto che la nuova norma non sia peggio di quella da abolire.

Per Maurizio Casasco, presidente di Confapi (piccola e media industria privata) «bene l'abbattimento del cuneo fiscale e della burocrazia, e lo stop alle sanzioni nella prima fase dell'e-fattura. Ma servono misure specifiche per le piccole imprese, che sul piano fiscale rischiano di rimetterci da questa manovra». «C'è un tema prioritario per noi, combattere la violazione delle regole del lavoro. Nel caso specifico si chiamano false cooperative», ha detto Maurizio Gardini presidente dell'Alleanza Cooperative intervenendo, a nome dei copresidenti Mauro Lusetti e Brenno Begani. Ma su questo punto bisognerà attendere dopo la manovra. «Va recuperata - ha aggiunto Gardini - la semplificazione tributaria e della giustizia che non appaiono evidenti nei testi che circolano. Bene la soppressione del Sistri e il fondo a garanzia dei crediti Pubblica amministrazione per le piccole e medie imprese». Il tema delle semplificazioni è caro anche alle professioni. «Bisogna intervenire per ridurre gli adempimenti in materia di salute e sicurezza negli studi e nelle aziende a basso rischio infortunistico e in materia di privacy. Dobbiamo semplificare l'avvio di attività di impresa», ha detto il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella,

In materia di appalti - aggiunge Gardini presidente dell'Alleanza Cooperative - «apprezziamo l'intenzione di stralciare le previsioni di ricorrere alla procedura negoziata per importi superiori a 2,5 milioni, rispetto all'attuale soglia di 1 milione». Per le imprese delle costruzioni, tuttavia, «occorre aprire un tavolo di crisi per l'edilizia, per porre la massima attenzione sulla gravità della situazione del settore che perde ancora occupazione dopo 10 anni di crisi», ha detto il presidente dell'Ance, Gabriele Buia.

Sempre in tema lavoro Luigi Scordamaglia, presidente di Filiera Italia, ha detto che «bisogna pensare ad una revisione del decreto dignità». In particolare: «Confidiamo che la questione delle causali venga rivista e semmai rimandata alla contrattazione nazionale».

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SOTTO LA LENTE

B

INAIL

Taglio delle tariffe per abbassare i costi

Entro l'anno sarà attuato il taglio delle tariffe Inail per abbassare il costo del lavoro. Con una norma, che sarà inserita in manovra, si individueranno le coperture e a fine mese verrà firmato il decreto interministeriale Lavoro-Economia

C

IMU

Dal 40 al 50% la deducibilità Irpef

Si studia un emendamento alla manovra al Senato per portare dal 40 al 50% la deducibilità dall'Irpef e dall'Ires dell'Imu sugli immobili strumentali. C'è forse un nodo di risorse ma l'obiettivo è arrivare dal 40 al 50%, per poi a fine triennio portare la deducibilità al 100%

D

APPALTI

Stralcio del tetto di 2,5 milioni

In materia di appalti le imprese hanno apprezzato l'intenzione di stralciare le previsioni di ricorrere alla procedura negoziata per importi superiori a 2,5 milioni, rispetto all'attuale soglia di 1 milione che equivarrebbe a far uscire dalle maglie dei controlli il 30% delle gare

E

Contratti

Ipotesi causali rimesse alle parti

Dalle aziende è arrivata la richiesta di rivedere la stretta contenuta nel decreto dignità e di ripristinare i voucher. Unanime l'appello di "ammorbidire" le causali o rivedendole o almeno rimandandole alla contrattazione collettiva nazionale. Il governo non ha chiuso all'ipotesi

F

DEBITI PA

Nel 2019 sblocco dei pagamenti

Come emendamento al Senato potrebbe entrare una norma sui debiti della Pa. L'obiettivo è facilitare, attraverso un meccanismo di anticipazione da parte della Cassa depositi e prestiti, «i crediti dovuti alle imprese per il 40-50% nel 2019».

G

semplificazioni

Abolito il Sistri e stop sanzioni per e-fattura

Le imprese giudicano positivamente l'annunciata soppressione del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Inoltre si ragiona sullo stop alle sanzioni fino a quando l'e-fattura non andrà a regime