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08/12/2019

Imprese e legge di bilancio «Manca ancora una visione»

Corriere del Veneto

Baretta: «Il momento è difficile, serve uno sforzo di politica, aziende e sindacati»
No, la retromarcia sulla plastic tax, bestia nera dell'imprenditoria che attende la legge di bilancio, non è bastata. Le associazioni di categoria reagiscono a caldo all'ultima versione, quella definitiva, della manovra. E, pur salvando qualche elemento, nel complesso la bocciano. Peccato capitale: la mancanza di visione. Che, sì, si è evitato per ora lo spauracchio dell'aumento dell'Iva, ma la mancanza di interventi di rilancio strutturali preoccupa. «Rimane una manovra non espansiva sul fronte del mercato, commenta Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato - ha una sostanza ancora troppo assistenzialista. Non registriamo nessun passo in avanti sulla sburocratizzazione. Anzi, ci sono passaggi su alcune norme che restano incomprensibili. Le faccio un esempio: diventa più difficile fare i conti di cosa e come si deve pagare. Nel codice degli appalti, chi subappalta dovrà farsi carico degli oneri delle aziende in subappalto: una follia». L'errore di metodo, secondo Marco Michielli di Confturismo, è sempre lo stesso: l'assenza di un confronto costruttivo con gli stakeholders, insomma, con gli addetti ai lavori e quindi con le categorie. «A fronte del rischio che saltasse il banco, possiamo dire che la ragionevolezza ha prevalso e il governo ha tenuto - dice Michielli -, certo è sempre spiacevoli vedere governi costretti a fare retromarcia dopo aver annunciato alcune misure. Nel Paese che sogno, prima si sentono le parti sociali e poi si annuncia una manovra che corrisponda alla necessità di far cassa, ovviamente, ma anche di non essere punitiva per interi settori commerciali». Sul fronte turistico preoccupa l'introduzione della possibilità per i capoluoghi di provincia con un rapporto turisti-residenti di 20 a 1 di raddoppiare la tassa di soggiorno. «Il timore spiega Michielli - è che sia un provvedimento apripista per consentire il raddoppio a tutti i Comuni turistici trasformando i sindaci in gabellieri. Alla politica manca l'umiltà di rivolgersi agli esperti». Alcuni aspetti positivi vengono riconosciuti: «La conferma di Industria 4.0 lo è senz'altro - concede Bonomo così come accogliamo con favore i 600 milioni per le famiglie di cui il 50% per gli asili nido. Il limite è che anche questa è un'azione estemporanea. Bene anche il cuneo fiscale ma senza una programmazione rischia di lasciare il tempo che trova. Abbattere la pressione fiscale sui lavoratori è sacrosanto; ma se si alzano le accise dei carburanti nel 2021, tiriamo una coperta corta». Decisioni strutturali rimandate anche per Massimo Zanon di Confcommercio: «Il problema è che oggi, ancora una volta, non c'è una maggioranza coesa». Fra chi esulta ci sono i vigili del fuoco che segnalano come l'equiparazione della retribuzione a quella delle forze di polizia sia un evento storico. Luci e ombre causate da una tensione interna al governo giallo-rosso che il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, non nega: «Ogni giorno, portando questa croce, si lavora a una mediazione continua. Ricordo però il quadro di partenza. Le imprese ci chiesero di scongiurare l'aumento dell'Iva, il cuneo fiscale e Impresa 4.0. Li abbiamo portati a casa tutti. Quanto ai subappalti, ricordo il caso Fincantieri, lì si doveva intervenire. È vero, il blocco di 23 miliardi per l'Iva ha condizionato il resto della manovra. Quanto alle tasse sulla plastica o sulle auto aziendali era chiaro chesarebbero state ridimensionate. Pian piano emergeranno gli aspetti positivi. Per tutto il resto, il quadro p o l i t i c o è q u e l l o c h e è . L'obiettivo per tutti è portare a casa la legge di bilancio. C'è chi lo fa esternando molto e chi lavora dietro le quinte. Ma non conviene esasperare i toni; il momento è difficile ma le condizioni per andare avanti ci sono. La visione di lungo periodo manca non solo alla politica. Dare una scossa al Paese si può. Solo se ci impegniamo tutti: politica, imprese e sindacati» Martina Zambon

Il punto

● Dopo l'ultimo braccio di ferro interno alla maggioranza, un vertice che si è protratto per due interi giorni, prende forma la versione definitiva della legge di bilancio ● Marcia indietro su plastic tax e auto aziendali ma per le categorie economiche del Veneto i punti di caduta della manovra sono ancora troppi, dalla mancata sburocratizzazi one a una generale mancanza di visione di lungo periodo per la crescita

Foto: Produttività Le imprese venete bocciano la manovra sul fronte produttività


Foto: Bonomo Bene Impresa 4.0 e asili nido, ma serve una programmazione