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09/12/2019

Imprese digitali, il bando decolla 51 domande per dividersi i fondi

Il Mattino di Padova - Nicola Brillo

Il Competence Center Smact del Triveneto ha raccolto progetti per 16 milioni Il presidente Dughiero: «Segnale di apprezzamento, le aziende ci seguono» INDUSTRIA 4.0
PADOVA. Impresa digitale, per accedere ai fondi del Competence Center Smact del Triveneto ci sono 51 domande. Si è infatti chiuso il primo bando che ha visto la presentazione di progetti per un ammontare 16 milioni (intervento medio di 300mila euro), cui si aggiunge una richiesta complessiva di co-finanziamento di 6,3 milioni. Si tratta del primo bando a livello nazionale. «La nascita dei Competence Center è stata una scommessa - dichiara Fabrizio Dughiero, prorettore dell'Università di Padova e presidente del consiglio di gestione del Competence Center -. Le domande ricevute confermano che le cose che stiamo facendo sono apprezzate, anche fuori del Nordest. Le aziende hanno bisogno di un supporto per la trasformazione digitale di processi, prodotti e anche modelli di business».Le domande delle Pmi sono arrivate infatti per il 43% dal Veneto, il 29% dal Trentino-Alto Adige, il 16% dal Friuli-Venezia Giulia, il 10% dalla Lombardia e il 2% dalle Marche. Domande da fuori veneto«Questo è un primo segnale, il Competence Center aiuterà le Pmi ad avviare o completare i processi di trasformazione digitale - prosegue Dughiero -. Ci stiamo organizzando anche per dare altri servizi di formazione e orientamento, affinchè le aziende si convincano che la strada della trasformazione digitale è quella da percorrere». Ora si attende la commissione che valuterà i progetti, i più meritevoli saranno inseriti nella short list. Si entrerà poi in una fase di negoziazione con le pmi e quindi l'assegnazione dei fondi. Per metà febbraio si attende l'avvio dei progetti. «È estremamente positivo che si metta in moto il meccanismo dei Competence center, un primo passo che come imprenditori vediamo con molto favore - commenta Gianni Potti, delegato di Confindustria Veneto per il Competence Center -. Il fatto che si crei una community di pmi, anche esterne al territorio del Nordest, assieme ai grandi gruppi industriali veneti è positivo».PROGETTI PRESENTATISe si spulciano le domande il 43% arriva da micro imprese, il 31% da una grande azienda, il 14% da media e il 12% da una piccola. I progetti per il 41% riguardano il settore manifatturiero, il 27% Ict e poi molti progetti di vario tipo. Su 51 domande arrivate, 11 riguardano la produzione di software e consulenza informatica, 3 elaborazioni dati e hosting, ma non mancano progetti per la ricerca sperimentale sulle scienze naturali, macchine per la formatura di metalli, accessori per veicoli, commercio alimentari, attività di supporto ai trasporti, fabbricazione di motori e generatori.All'interno di Smact si trovano tutte le Università del Nordest (oltre Padova c'è Verona, Ca' Foscari, Iuav, Trento, Bolzano, Udine e Sissa di Trieste), Fondazione Bruno Kessler, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e alcune tra le aziende più innovative del Nordest, per un totale di 40 partner. La sede legale è a Venezia, mentre le sedi operative sono dislocate a Padova e Verona, Trento e Bolzano, Trieste e Udine.Confindustria Veneto crede molto nella trasformazione Industria 4.0. e ha recentemente concluso l'iniziativa "I 100 luoghi di industria 4.0" a Verona. In collaborazione con le territoriali ha realizzato cinque incontri, cui hanno preso parte oltre 200 imprenditori. «Questo dato testimonia il ruolo delle associazioni nella "dissemination", per convincere sempre più imprenditori a intraprendere il percorso di Industria 4.0 - conclude Potti -. Assieme alle altre associazioni che partecipano ai Competence center dobbiamo diffondere l'iniziativa per coinvolgere più imprese possibili nella trasformazione digitale».--Nicola Brillo