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25/02/2020

Imprenditori: «Strade e crisi, noi lasciati soli»

QN - La Nazione

CITTA' DI CASTELLO Il pesante aumento degli infortuni sul lavoro, la carenza infrastrutturale, la crisi economica, la formazione : sono stati questi gli argomenti finiti al centro di un incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra Confindustria e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Per la sezione Altotevere di Confindustria c'era il presidente Cristiano Ludovici assistito da Simone Cascioli e Domenico Taschini dell'associazione regionale Umbria, mentre la delegazione sindacale era composta da Maurizio Maurizi e Patrizia Venturini di Cgil e Spi-Cgil, Antonello Paccavia per la Cisl, Bruno Allegria e Sandro Belletti della Uil e Uilp. Nel corso dell'incontro sono state approfondite le tematiche economico sociali del territorio. In particolare le organizzazioni sindacali hanno affrontato la questione della sicurezza sui luoghi di lavoro. L'argomento è stato approfondito e commentato anche alla luce dei dati Inail dell'anno 2019, che indicano per la regione dell'Umbria un incremento del 2,2% rispetto al 2018 degli infortuni, terzo incremento regionale più rilevante in Italia. La sicurezza sul lavoro è una questione particolarmente sentita anche da Confindustria Umbria che ha pure evidenziato che in parte l'incremento degli infortuni è da ricercare nell'aumento degli infortuni in itinere (cioè quelli che avvengono durante gli spostamenti). Le organizzazioni sindacali ritengono «doveroso e non più procrastinabile che ci siano interventi legislativi in materia, a partire da una legge regionale sugli appalti e che in particolare si intervenga per la prevenzione, per consentire la crescita della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro con il coinvolgimento consapevole sia dei lavoratori che delle imprese». Da parte imprenditoriale, è stato comunque rimarcato, che le aziende sono spesso «lasciate sole ad operare in una situazione di non crescita economica e di forte carenza di infrastrutture a supporto». Nel difficile quadro economico giunge infine una nota positiva legata all'andamento dei ricavi e del margine operativo lordo che testimoniano la tenuta economica del territorio e del suo modello industriale. In particolare, assume rilievo l'aumento occupazionale nel 2019, per un numero di oltre 200 unità riferito alle aziende del settore manifatturiero. Tra gli argomenti evidenziati nell'incontro anche la formazione «che in questo contesto potrebbe costituire certamente uno strumento centrale di difesa e rilancio sociale e professionale; altra considerazione condivisa è stata che la formazione e le nuove tecnologie sarebbero certamente agevolate da una adeguata copertura di banda larga, strumento senz'altro utile per lo sviluppo in genere del territorio e delle imprese, anche avuto riguardo alle annose questioni di carenza infrastrutturale dell'Alto Tevere». Ancora in ambito formativo è stato evidenziato «che il sistema scolastico territoriale ha dato dimostrazione di efficienza e utilità, ovviamente alla formazione di cittadini consapevoli, ma anche per le competenze professionali molto utili alle esigenze del mondo produttivo». Nello stesso incontro il presidente della sezione territoriale dell'Altotevere di Confindustria ha illustrato i dati relativi all'andamento di alcuni indicatori economici dei bilanci delle società di capitali presenti nel territorio per il 2018. Cristina Crisci