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27/06/2020

Imprenditores’inca tena anche davanti al Museo

Gazzetta del Sud

Dopo la recente protesta all' Atm
Mentrei dipendenti della sua società aspettano da9 mesi di avere gli stipendi
Emilio Pintaldi Dopo l'Azienda trasportiè stata la volta del Museo regionale. Il responsabile di una ditta di pulizie, Fortunato Stramandino, ieri mattina, siè incatenato al cancello. Vanta un credito dalla Regione cospicuo ma da nove mesii dipendenti della sua società non percepiscono lo stipendio. Adesso li pagherà direttamente il Muse o. Sembra il cane che si morde la coda. Da un lato una ditta di pulizie, con l'acqua alla gola peri crediti vantatie mai ottenuti. Dall'altro gli enti debitori. In mezzoi lavoratori. Cinquecentomila euro il credito che la " Louis Srl" vanterebbe nei confronti di entie società partecipate. In lista ci sono la Regionee poi Prefetture, Comunie l'Azienda trasporti.E proprio davanti all'Atm Fortunato Stramandino, responsabile della Louis Srl, ha iniziato nei giorni scorsi la sua protesta. Ieri siè spostato al Museo incatenandosi al cancello d'ingresso. Ma qui, rispetto all'Atm, dove la "L ouis"è finita nella lista dei creditori della vecchia Atm in liquidazione, la situazioneè apparentemente più complessa.I quattro dipendenti della"L ouis" che si occupavano della pulizia del polo museale tre volte alla settimana, non percepiscono stipendio da nove mesie sono arrabbiati con lo stesso imprenditore che se la prende, invece, con il Museoe con la Regione. «Le banche- spiega Stramandino- non vogliono sentire ragioni.I dipendenti se la prendono con il sottoscritto perché a ragione, voglionoi loro stipendi. Ma nessuno salda quanto ci devee io non li posso pagare». Diversa la versione del Museo regionale. Il direttore Orazio Micali spiega che il credito con la ditta di Stramandino non superai 60 mila euroe che non si può procederea saldare le fatture in quanto il capitolato pone come condizione il saldo delle spettanze degli stipendi. Cosa che nonè avvenuto da nove mesia questa parte.E sarà proprio il Museo nei prossimi giornia saldare quelle spettanze come richiesto più volte dal sindacato. C'è un articolo di legge che riguarda il codice degli appalti che prevede questa possibilità. «Stiamo facendoi conteggi- assicura Micali-e nei prossimi giorni gli operai otterrannoi loro stipendi che defalcheremo dalle somme dovute alla Louis Srl».A luglio intanto subentrerà un'altra ditta che assorbirà i quattro dipendenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Una vicenda complessa che coinvolge anche la Regione. Il direttore del" Mu Me": «Pagheremo direttamentei lavoratori»


Foto: La protesta Due lavoratori,l' imprenditore Stramandinoe Massimo Sili (Cisl)