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31/10/2020

Imprenditore svela perché perdeva l’appalto

QN - Il Resto del Carlino

di Elisabetta Rossi Non una, ma due volte esclusa, anzi tenuta fuori. E' la storia della ditta arrivata seconda nella gara d'appalto del Comune di Pesaro per l'assistenza a persone disabili (appalto da quasi 500mila euro risalente al 2013), gara poi annullata in autotutela dal dirigente del tempo Giuliano Tacchi per conflitto d'interesse. Proprio Tacchi, ora in pensione, è finito sotto processo per abuso d'ufficio insieme alla moglie Cristina Ugolini, una dirigente della cooperativa Labirinto che aveva ottenuto l'appalto. Ieri, in aula di udienza, il responsabile della coop Solidale, arrivata seconda al tempo, per poi ricorrere inutilmente al Tar, ha parlato anche della seconda gara d'appalto che è stata rifatta dall'ufficio di Tacchi ma cambiando i requisiti: «Sono stati i alzati i parametri relativi ai fatturati. Non ci rientravamo più e quindi non abbiamo più potuto partecipare. E alla fine la gara se l'è aggiudicata sempre la Labirinto». Poi è stata la volta di un finanziere a testimoniare e a mettere in fila le tappe della vicenda sulla gara viziata da un conflitto di interesse «familiare». Tacchi è infatti accusato di aver fatto vincere l'appalto alla cooperativa per la quale lavora la moglie. Presiedeva la commissione e dal momento che tra gli enti candidati c'era quello della consorte, avrebbe dovuto astenersi. Il passo indietro poi lo ha fatto, ma era ormai troppo tardi. Tutto inizia a fine 2013, quando il dirigente comunale Giuliano Tacchi (che è difeso dall'avvocato Andrea Casula) organizza quella gara d'appalto (con la determina numero 1940). Il termine per la consegna delle offerte scade il 24 dicembre. Ne arrivano tre. A vincere è quella presentata da un gruppo di imprese guidate dalla Labirinto. Il secondo posto se lo aggiudica la Solidale cooperativa sociale di Pesaro, mentre al terzo la Solaris coop di Carpi. A presiedere la commissione che approva la graduatoria c'è Tacchi. La seconda classificata però contesta l'esito, sostiene che è stato commesso un errore di calcolo, ma soprattutto mette in risalto il rapporto coniugale tra Tacchi e la Ugolini (difesa dall'avvocato Gaia Brusciotti). E quindi denuncia il conflitto di interessi. Il tutto negli atti del ricorso che presenta al Tar ad aprile 2014. Tacchi allora annulla la gara. Scrive, nella determina di fine aprile, la numero 731, che «non essendo stato osservato l'obbligo di astensione (da parte di lui stesso ndr) per effetto risultano sussistenti gli estremi per procedere all'annullamento della gara d'appalto». Alla prossima udienza, Tacchi renderà dichiarazioni spontanee. La Ugolini invece ha scelto di restare in silenzio.