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03/09/2021

Imprenditore contro il Comune per il controllo delle terme

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi SAN MINIATO.

Vittorio Lapolla di San Miniato impugna in tribunale l'atto con cui Bagni di Lucca è tornato in possesso della struttura il contenzioso
Emanuela AmbrogiSAN MINIATO. Si profila un lungo contenzioso giudiziario sulla situazione delle Terme di Bagni di Lucca dove ieri mattina il Comune è rientrato in possesso del bene, non riconsegnato dall'ultimo gestore alla scadenza dell'ennesima proroga alla fine di giugno. L'amministrazione locale ha avviato la verifica per stabilire di chi sia la proprietà degli arredi e certificare lo stato di manutenzione in cui lo stabilimento si trova. Il gestore, Vittorio Lapolla, di San Miniato, non ha però firmato il verbale e al sopralluogo ha invitato il suo architetto di fiducia. Ieri è partito poi un ricorso al Tar contro l'ordinanza del Comune. Si prevede quindi un lungo braccio di ferro che renderà ancora più complesso l'iter per arrivare a un nuovo bando per la definita concessione. Anche perché Lapolla è agguerrito: «Non c'è stato modo di avere un colloquio col Comune per arrivare ad una soluzione condivisa. Il Comune ha deciso di andare a diritto ed è arrivato all'atto di imperio, che ho impugnato al Tar». L'imprenditore a fine proroga non aveva restituito il complesso al Comune, rivendicando la proprietà di parecchi arredi, mentre da parte sua l'amministrazione ha più volte criticato le condizioni in cui il complesso era stato mantenuto durante la gestione Lapolla. Alla riconsegna delle Terme il Comune è giunto per via coattiva ieri mattina, in esecuzione di apposita ordinanza. Il sindaco Paolo Michelini, assistito dai legali e dalle forze dell'ordine, ha ripreso possesso del complesso immobiliare di Bagni Caldi. Poi via alle operazioni di inventario che proseguiranno nei prossimi giorni. «Con questo atto il Comune - si legge in una nota della amministrazione - rientra in possesso degli immobili e potrà avviare, al termine della procedura in atto, le pratiche per la ricerca di nuovi gestori». L'amministrazione vuole ora verificare minuziosamente le condizioni in cui sono le Terme. Più volte sindaco e assessori hanno pubblicamente affermato che lo stabile versa in condizioni tali da sminuire anche l'appeal per eventuali nuovi imprenditori interessati alla concessione. La verifica del reale stato dello stabilimento è cominciata con il sopralluogo di ieri mattina, durato dalle 9 alle 12,30. Se le Terme sono chiuse e i dipendenti a casa, licenziati, rimane aperto invece il soprastante albergo, di proprietà di Lapolla, direttamente collegato allo stabilimento termale. «Nell'albergo - dice l'imprenditore - è rimasto un solo dipendente. Gli altri, nel complesso 17 con quelli delle Terme, sono licenziati e rientrano nell'accordo siglato col sindacato perché possano usufruire degli ammortizzatori di legge». È stata intanto una lunga verifica quella di ieri mattina. Al sopralluogo erano presenti il sindaco, i vigili urbani, i carabinieri, gli avvocati del Comune e tecnici comunali, oltre a Lapolla e al suo architetto. Per i tecnici è cominciato un lavoro molto complesso e delicato, mirato a verificare con precisione (con tanto di foto e filmati) quali sono gli arredi di proprietà del Comune e quelli che invece sono stati messi a disposizione dell'attività delle Terme da parte di Lapolla. Di fatto, è iniziato l'inventario di tutti gli oggetti che si trovano all'interno della struttura e ci vorranno priori prima che sia finito. Da ieri, per poter accedere nei locali delle Terme, il vecchio gestore deve avere prima il consenso dell'amministrazione. «Sono soddisfatto che il complesso sia tornato pienamente in possesso del Comune - dice l'assessore Carlo Giambastiani, che ha la delega per le Terme - Ora possiamo pensare alla ripartenza con nuovi orizzonti». Sul tavolo ci sono le manifestazioni di interesse arrivate da un paio di gruppi imprenditoriali, ma sarà comunque necessario un bando per procedere alla nuova assegnazione. Alla gara peraltro potrebbe partecipare anche l'imprenditore Lapolla, che pare comunque deciso a far valere le sue pretese. © RIPRODUZIONE RISERVATA