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14/01/2019

Impossibile chiedere il saldo dell’appalto non approvato

Il Sole 24 Ore

Condominio / A cura di Matteo Rezzonico / [99]
L'amministratore ha presentato richiesta del saldo di acconto e prima rata di un appalto, senza che venisse, come previsto nell'ordine del giorno dell'ultima assemblea condominiale, approvato il quadro «attribuzione e ripartizione spese d'appalto». Si tratta del terzo appalto per eliminare infiltrazioni d'acqua meteorica dalle coperture e riparare i conseguenti danni negli appartamenti sottostanti, mediante rifacimento dell'impermeabilizzazione di coperture di proprietà comune ed esclusiva, causa doloso intasamento degli scarichi. Anche i relativi capitolato e contratto sono stati utilizzati senza lettura, discussione e approvazione in assemblea. Oltre ad aver fatto verbalizzare tali illegalità, le ho anche formalmente documentate, sospendendo i pagamenti fino a regolarizzazione dell'appalto in apposita assemblea. Ho ragione? G.D. - FROSINONE L'amministratore di condominio, ove non abbia approvato la spesa e il riparto per il cosiddetto "terzo appalto", né abbia costituito il cosiddetto "fondo speciale" di cui all'articolo , comma , numero del Codice civile, (se ne sussistano i presupposti), non può esigere il pagamento di somme dai condòmini, mediante il decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, di cui all'articolo , comma , delle disposizioni di attuazione al Codice civile. Per conseguire il decreto ingiuntivo di cui all'articolo , comma , delle disposizioni di attuazione al Codice civile, è infatti indispensabile lo stato di ripartizione approvato dall'assemblea. In tale contesto - tenuto conto delle contestazioni circa la causa dei fenomeni infiltrativi e circa la decisione di procedere con gli ennesimi interventi straordinari - si suggerisce al lettore, (unitamente ad altri condòmini, rappresentanti almeno / del valore dell'edificio, cioè millesimi), di chiedere la convocazione di un'assemblea, a norma dell'articolo , comma , delle disposizioni di attuazione al Codice civile, sull'argomento in oggetto. La disposizione citata prevede che «l'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'articolo del codice civile, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino / del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente giorni dalla richiesta, i detti condòmini possono provvedere direttamente alla convocazione».