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17/03/2021

Impianti sportivi, tensioni in consiglio

QN - Il Resto del Carlino

FOSSOMBRONE Chi doveva partecipare ai bandi del Coni per il finanziamento degli impianti sportivi, il Comune o le società? Ruota intorno a questa domanda il dibattito che si è aperto in questi giorni tra Fratelli d'Italia, le società sportive e l'amministrazione comunale. Fratelli d'Italia, per bocca del portavoce Davide Manocchi, sostiene l'immobilismo della giunta, "rea" di essersi lasciata scappare i bandi. Sulla loro pagina Facebook i 5 Stelle di Fossombrone l'altro ieri rispondevano così: «Si fa presente che anche le singole società con progetti rispondenti alle indicazioni del bando potevano partecipare. Non è sempre il Comune che può e deve farsi carico di tutto». Adesso prende carta e penna Cristian Amadori, presidente della Polisportiva Forsempronese. Scrive Amadori, tra l'altro: «Ci preme sottolineare che sul territorio di Fossombrone sono tante le società che si impegnano per rendere lo sport fruibile a tutti, grazie a sponsorizzazioni, donazioni e un importante lavoro dei volontari che si impegnano per mantenere le strutture. Essendo queste piuttosto datate, necessiterebbero di interventi di sistemazione straordinaria che l'amministrazione comunale non dovrebbe dimenticare. La Polisportiva ha più volte incontrato la giunta per far presente la situazione di degrado di alcune strutture, usate soprattutto da bambini e giovani, e la partecipazione a questi bandi sarebbe potuta servire per alcuni di questi interventi. Ma a ciò non è stato dato seguito». Prosegue la Polisportiva: «Qualora sia frutto di una scelta politica, è legittimo, perché questo è il compito di una maggioranza che governa la città. Ma qualora così non fosse, troviamo piuttosto bizzarro che si imputi alle società sportive di non aver partecipato a questi bandi: sarebbe potuto essere il risultato di una collaborazione tra Comune e società sportive, come accaduto in comuni vicini, dove la partecipazione ai bandi è stata fatta da entrambe le parti. Ciò però può accadere se esistono un legame e un dialogo continuo tra l'istituzione e l'associazionismo, rapporto che non sempre ci sembra supportato da entrambe le parti sul territorio di Fossombrone. Sembra quasi che l'amministrazione non tenga in dovuta considerazione l'importante ruolo sociale che le società sportive svolgono per la città, tanto da non affrettarsi a partecipare a bandi che sarebbero utilissimi per lo svecchiamento delle strutture, come invece hanno fatto i Comuni vicini». Conclude Amadori: «Ci rammarichiamo infine che un dibattito così importante, che pone al centro il ruolo inclusivo e sociale dello sport, venga ridotto all'inizio della campagna elettorale (si vota a ottobre, ndr): le nostre richieste di sistemazione delle strutture sono iniziate da oltre 3 anni e lì purtroppo sono rimaste...». a. bia.