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05/08/2020

Impianti sportivi la lunga volata per le concessioni Si parte dal PalaFlorio

La Gazzetta Del Mezzogiorno

I BANDI PER LA GESTIONE DECENNALE
NINNI PERCHIAZZI l Impianti sportivi cittadini, è l'ora dei bandi per la gestione. A fare da apripista il più prestigioso dei contenitori sportivi del capoluogo ovvero il PalaFlorio, per il quale sono già state presentate tre offerte (in risposta all'appalto bandito dal Comune) mirate all'aggiudicazione della concessione decennale. Nel corso dell'inverno sarà poi la volta del PalaMartino, la prestigiosa struttura ex Gil, anche essa di competenza comunale, mentre spetterà ai Municipi indire i bandi per le concessioni (anche esse tarate su una decade) delle palestre realizzate in occasione dei Giochi del Mediterraneo datati 1997. Parliamo delle strutture del San Paolo, San Girolamo, San Pio (con annessi campo di calcio e pista di pattinaggio), del palaCarbonara e del palaBalestrazzi (meglio noto come palaCarrassi). Nel valzer delle concessioni non è coinvolto l'im pianto del Bellavista, a Japigia, assegnato da Palazzo di Città nel 2014 alla Federatletica, che in questi giorni sta provvedendo al rifacimento della pista di atletica, mentre meriterebbe maggiore attenzione l'annessa palestra dedicata al volley, bisognosa da tempo di un intervento sostanzioso di maquillage. Come detto, sono tre le offerte giunte a Palazzo di Città in relazione alla gestione del Palasport di Japigia. Due di esse però non hanno superato il primo step relativo alla rispondenza dei requisiti richiesti dal bando. Pertanto al momento resta in lizza il gestore uscente, il Club Atletico Bari volley in associazione temporanea d'impresa con un nuovo partner Bass cultur05, la cui proposta, nelle prossime settimane, sarà valutata sotto l'aspetto tecnico dalla specifica commissione istituita al Comune. Intanto uno dei due concorrenti esclusi ha fatto ricorso al Tar, vedendosi però rigettare la richiesta di sospensiva dell'iter burocratico. Si attende la sentenza sul merito della contestazione. Medesime le condizioni previste dall'attuale appalto rispetto al passato, con un contributo annuale fornito dal Comune (anche in termini di utenze varie: luce, acqua, gas) pari a 50mila euro annui (quale base d'asta) a sostegno della gestione. L'assegnazione dell'impianti sportivi è un tema molto delicato, anche perché le succitate strutture svolgono, ciascuno per il proprio, un importante ruolo in termini di promozione sportiva, in particolar modo per le cosiddette attività minori, in realtà ben più preziose del plurigettonato e inflazionato calcio. Non è un caso che ciascun gestore è proprio nel bel mezzo dell'emergenza covid abbia chiesto una sostanziosa proroga - da uno a tre anni - nella speranza di limitare gli effetti disastrosi della pandemia, capace di paralizzare ogni tipo di attività. Con tutto ciò che ne consegue è sotto l'aspetto economico ed occupazionale. Nei mesi scorsi è sceso in campo anche il presidente del coni regionale Angelo Giliberto, che ha scritto una lettera al sindaco di Bari, Antonio Decaro, e all'as sessore allo Sport Pietro Petruzzelli, con specifiche richieste utili a garantire il più possibile la piena ripresa delle attività sportive con l'annessa sostenibilità economica per le società coinvolte. Tra le richieste rivolte a Palazzo di Città, oltre ad agevolazioni di carattere fiscale e interventi di sanificazione, anche la possibilità di prorogare per almeno tre anni le concessioni di gestione degli impianti sportivi. Numerosi gestori dal canto loro, rimarcano di aver effettuato investimenti personali per i quali sono esposti economicamente e temono di non riuscire a rientrare degli esborsi effettuati. Il tentativo di sensibilizzare l'amministrazione comunale deve però fare i conti con le norme stringenti imposte dal Governo, che rendono più complicato concedere proroghe alle società. Alle attuali concessioni decennali, faranno seguito i bandi per le future assegnazioni che verranno predisposti nel corso dell'inverno, anche se è intenzione dell'amministrazione comunale consentire a ciascuna società di concludere l'annata sportiva ovvero di giungere a fine giugno 2021. Sempre emergenza coronavirus permettendo. L'assessore è all'opera da tempo. «Stiamo lavorando sull'emergenza - dice Petruzzelli - anche se i paletti posti dal Governo non rendono facile autorizzare proroghe molto lunghe sulle concessioni degli impianti, nonostante la straordinarietà del momento. D'altronde, come è noto, la legge sugli appalti vieta le proroghe, che comunque dovranno essere proporzionate alla mancata attività, andando a verificare il piano economico finanziario a base di gara. «È nostra intenzione andare incontro alle perdite dei gestori, a partire dal salvaguardare la conclusione delle stagioni sportive». Petruzzelli pone un punto fermo anche sulla formulazione dei bandi per l'assegnazione degli impianti municipali, con ciascun municipio chiamato a stilare un proprio bando. «Pieno rispetto per l'autonomia dio ciascun Municipio, ma reputo opportuno che i requisiti siano uguali per tutti. I bandi dovranno essere il più omogeneo possibile. A tale scopo stiamo costituendo una commissione comunale di studio affinché si possa giungere a presentare un appalto uguale per tutti» spiega ancora l'assessore.

Foto: ASSESSORE Pietro Petruzzelli