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19/03/2021

“Impensabile un wine bar nell’antica Torre Mozza”

La Stampa - VALENTINA SARMENGHI

botta e risposta con il vicesindaco alberto gusmeroli
Arona, la minoranza è contraria all'idea e si batte per un uso culturale
ARONA Un wine bar, moderna versione dell'enoteca, nella Torre Mozza della Rocca Borromea di Arona: è quello che i consiglieri di minoranza del gruppo «Arona Domani» temono sia realizzato nell'antica struttura. «Come se mancassero locali di questo genere ad Arona - sottolineano i consiglieri - Un wine bar in una torre del 400? È per questo che si vogliono costruire nuovi bagni lì vicino? Speriamo non sia questo il progetto e che invece si possa fare un altro uso di questo spazio come un museo interattivo o un centro didattico sulla storia della Rocca e sulla città». I consiglieri della minoranza Pd tornano anche sulla questione del bando per la gestione della Rocca dal 2037 al 2043 approvato nell'ultimo Consiglio comunale. Nel bando si chiede al futuro gestore di realizzare il prolungamento della fognatura nell'area per una spesa di circa 25.000 euro: «Logicamente l'unica parte interessata potrebbe essere l'attuale gestore che paga ben 4.800 euro all'anno di affitto per l'abitazione in Rocca, di cui però la metà scontata, in quanto esercita anche attività di custode, oltre a ben 5.100 euro l'anno di affitto per il bar-ristorantino. Un ottimo affare. L'allacciamento fognario, pur necessario, è propedeutico alla realizzazione di servizi igienici da realizzare nella struttura adiacente la Torre Mozza e per questo esiste già l'autorizzazione delle Sovraintendenza». Anche l'associazione «Amici della Rocca» è intervenuta sulla questione del futuro della Torre Mozza che è già stata oggetto di restauro conservativo, inaugurato nel 2017: c'era anche Vittorio Sgarbi. Il presidente Angelo Poletti in particolare ricorda le proposte di valorizzazione dell'intera Rocca contenute nel progetto «I luoghi di San Carlo», condiviso nel novembre 2009 da Regione Piemonte, dalla proprietà che è la famiglia Borromeo, dalle Amministrazioni comunale e provinciale, valutato finanziabile per il solo capitolo Rocca per un milione e mezzo di euro. «Si pensò che in un luogo così ristretto, pochi metri quadri, potesse alloggiare un'installazione multimediale - spiega Poletti - dove si raccontasse delle strutture e del luogo e si lanciasse così un invito a scoprire le altre testimonianze storico-artistiche pure nelle altre terre del Verbano». «Il bando di gestione per la Rocca è regolare e validato dagli uffici competenti - ribatte il vicesindaco Alberto Gusmeroli -. Sottolineo inoltre nuovamente che i bagni saranno realizzati non nella Torre ma nella piccola stalla adiacente. Sulla valorizzazione della Torre non vi sono, al momento, progetti: avvieremo un confronto in primis con chi si occupa in modo impeccabile del parco il cui mantenimento è importante per lo sviluppo turistico della città. È ancora vivo il ricordo dei tempi in cui governava il Pd: il parco è rimasto chiuso e abbandonato per tanti anni. Inoltre la riapertura non sarebbe stata possibile senza i volontari di "La Rocca nel cuore". Il lavoro di team di ricerca universitari creerà ulteriore interesse. Il parco di sei ettari e mezzo ha un solo bagno: ne serve un altro. Inoltre è importante che l'accesso rimanga gratuito. L'utilizzo della Torre mozza dovrà essere compatibile con l'attività del gestore». -

ANGELO POLETTI PRESIDENTE ASSOCIAZIONE AMICI DELLA ROCCA

Si pensava che un luogo così piccolo potesse ospitare un'installazione multimediale

Il bando di gestione per la Rocca è regolare e validato dagli uffici competenti

ALBERTO GUSMEROLI VICE SINDACO DI ARONA

Foto: A sinistra, la Torre Mozza che fa parte del complesso della Rocca Borromea di Arona