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22/01/2019

Impasse per il decretone Coperture senza “bollino”

La Provincia Pavese

Salta la sanatoria sui canoni balneari. Stop per due anni alla ricerca di idrocarburi Stretta in vista sulle norme anti-Xylella. Buone notizie per il contratto dei medici
roma. Il reddito di cittadinanza «è legge»: il vicepremier Luigi Di Maio incontra le Regioni e si prepara a "festeggiare" con un mega-evento a 5 Stelle insieme al premier Giuseppe Conte l'avvio del nuovo sostegno contro la povertà, ma il decretone ancora non c'è. Non solo il testo non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma non è stato nemmeno inviato al Quirinale. Lo scoglio sarebbe sempre quello delle coperture: la Ragioneria, si spiega in ambienti parlamentari di maggioranza, starebbe verificando i calcoli in via informale, per poi apporre la necessaria "bollinatura". L'impasse che si registra sulle misure di bandiera del governo gialloverde si lega a stretto giro alla tenuta dei saldi concordati a con Bruxelles. I fondi per il reddito, 6 miliardi nel 2019, sono peraltro già entrati nel mirino dei senatori, alle prese con il decreto semplificazioni: gli stessi relatori hanno proposto di attingere in gran parte da lì per dirottare almeno 90 milioni nelle casse dei Comuni, che aspettano il ripristino dei 300 milioni di compensazione Imu-Tasi. Intanto, nel dl semplificazioni, si potrebbe trovare a un compromesso sulle trivellazioni. Stop di 2 anni alle attività di ricerca di idrocarburi, ma prosecuzione della produzione per chi ha già avviato quella che in gergo tecnico viene definita la «coltivazione». Sarebbe questa, secondo il M5S, la soluzione individuata al caso trivelle, al centro nelle scorse settimane dell'ennesimo scontro interno alla maggioranza tra Sì e No-Triv. La Lega non ha ufficialmente ancora sciolto la riserva, ma, per sanare la questione, i 5 Stelle hanno presentato una riformulazione ad hoc all'emendamento oggetto di polemiche. Il piano per la transazione energetica sostenibile voluto dai pentastellati andrà presentato entro i prossimi 2 anni e non più entro sei mesi. Fino ad allora saranno quindi come previsto sospesi i permessi di prospezione o di ricerca di idrocarburi, ma non le concessioni in essere per coltivazioni «in corso o avviate dopo l'entrata in vigore del decreto». Il voto sull'emendamento, così come sulle altre proposte di modifica presentate anche dai relatori, non è ancora arrivato e probabilmente non arriverà prima di oggi. Tra le novità arriverà comunque con certezza la norma che permetterà lo sblocco della trattativa per il rinnovo del contratto dei medici. Una notizia accolta positivamente dai diretti interessati che hanno immediatamente sospeso lo sciopero proclamato per il 25 gennaio. Certa anche una stretta sulle norme anti-Xylella, con l'obbligo di distruggere tutti gli ulivi e i prodotti contaminati, «in deroga ad ogni disposizione vigente», pena il carcere da uno a cinque anni. Slitta inoltre l'adeguamento delle norme antincendio nelle scuole e negli asili nido con un rinvio delle nuove regole dal 31 dicembre 2018 rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2019. Niente da fare invece per la sanatoria dei contenziosi sui canoni balneari non riscossi. La Lega, a ruota rispetto alla analoga decisione del Movimento Cinque Stelle, ha deciso di ritirare il proprio emendamento dopo la denuncia dei Verdi. Nessuna modifica dovrebbe riguardare anche il codice degli appalti. --