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05/09/2020

Immobili in affitto e nuovi La Provincia ha un piano B

Il Tirreno - Giovanna Mezzana

Se il 14 settembre l'adeguamento anti-Covid non fosse pronto in tutte le scuole sono disponibili le aule dell'istituto musicale e si cercano altri spazi in locazione
Giovanna Mezzana / grossetoÈ una corsa contro il tempo. Da un lato ci sono i bandi ministeriali che si aprono e in una manciata di giorni si chiudono: e che, di conseguenza, costringono il personale in forza agli uffici della Provincia a lavorare anche la domenica, pur di mettere a punto progetti che possano intercettare risorse economiche per garantire il rientro in sicurezza degli studenti sui banchi di scuola. Dall'altro, ci sono i presidi che, molto probabilmente, questa estate non sono andati neppure in ferie. È avanti tutta, comunque. E il 14 settembre suonerà la prima campanella, anche se i lavori previsti per limitare il rischio del contagio da coronavirus - butta giù parete, innalza muro, dividi sala, prevedi ingressi differenziati... - non dovessero essere conclusi in tutti gli edifici scolastici. Perché sono già stati escogitati dei "piani B", come illustra al Tirreno Olga Ciaramella, consigliera della Provincia Gruppo Vivarelli Colonna Sindaco delegata all'edilizia scolastica. bandi e risorse per l'esistenteCon un primo avviso, il ministero dell'istruzione ha attribuito alla provincia di Grosseto 750mila euro da impiegare per un rientro sicuro degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (che sono sotto l'egida dell'ente provinciale); la cifra - che in realtà equivarrebbe al 50% del reale fabbisogno stimato dagli uffici - è stata suddivisa in 7 lotti perché fossero beneficiati tutti i plessi. Poi c'è stato un secondo mini-avviso, per ulteriori risorse a beneficio delle strutture scolastiche, che assicurerà alla Maremma altri 80mila. E fin qui si trattava di risorse finalizzate a interventi sugli edifici iscritti all'anagrafe scolastica (cioè che già esistono). il nuovo avvisoIl 19 agosto, poi, si è aperto un altro bando ministeriale che "muove" da una filosofia d'azione un po' diversa rispetto a quella che sottende i due precedenti, e che può rappresentare il paracadute, in caso di lavori non eseguiti o non completati. Esso infatti mette a disposizione liquidità per: affittare strutture o immobili; noleggiare strutture temporanee a uso didattico; acquistare strutture a uso didattico. Unico limite, apertosi il 19, il bando si chiudeva il 26 agosto: e, tenuto conto che in mezzo c'era un fine settimana, «i dipendenti della Provincia hanno lavorato anche la domenica - rivela la consigliera Ciaramella - per mettere a punto i progetti». Quale sia la dotazione economica complessiva dell'avviso non si sa: «Il ministero ha precisato - spiega la delegata all'edilizia scolastica - che se arrivano progetti li finanzierà finché ci saranno risorse disponibili». Ecco perché il personale della Provincia "ci ha dato dentro" con la progettazione. affitti e nuovo immobile «È stato dunque messo a punto un preventivo per eventuali affitti di immobili - spiega Ciaramella - E grazie alla collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura possiamo già contare, nel caso di bisogno, sulla disponibilità delle aule, la mattina, dell'istituto musicale comunale Palmiro Giannetti». Ma c'è dell'altro che è il riflesso di uno sguardo su un orizzonte un po' più lungo, che va oltre la contingenza. «La Provincia ha progettato un edificio da costruire ex novo alla Cittadella per una spesa di 200mila euro - spiega Ciaramella - e che consta di due grandi aule, due grandi bagni, due disimpegni, due ingressi differenziati, con riscaldamento radiante. È un bellissimo progetto: adesso stiamo facendo tutto in funzione del Covid, ma se il progetto verrà finanziato, una volta costruito, l'edificio entrerà nel patrimonio dell'edilizia scolastica e in un futuro post pandemia potrà essere utilizzato come biblioteca, laboratorio, sale-riunioni». edora? Gli edifici saranno pronti per la prima campanella? È ciò che si chiedono le famiglie: «I presidi hanno fatto un lavoro egregio, ma i cantieri nelle scuole si sono aperti solo dopo il 20 agosto - non nasconde Ciaramella - nonostante il grande lavoro che li ha preceduti. Ma nell'evenienza in cui in alcune scuole non terminassero in tempo, non siamo preoccupati: stiamo facendo una ricognizione delle aule in quegli istituti con pochi iscritti; poi c'è l'opzione affitti e la disponibilità delle aule dell'istituto musicale». Prossimo fronte su cui lavorare, mettere a punto un piano d'azione - con l'ausilio della protezione civile, della polizia provinciale, dei volontari delle onlus - per evitare assembramenti all'entrata e all'uscita delle scuole e garantire il distanziamento. -