scarica l'app
MENU
Chiudi
05/08/2020

Imbarco Perosino e Fluido, futuro incerto Valentino ostaggio di contenziosi e ritardi

La Stampa - B. B. M.

gli affanni delle concessioni sul lungo po
Ancora uno strappo, che potrebbe essere quello definitivo. Tanto da (ri)portare il Comune di Torino e l'Imbarco Perosino nelle aule di Tribunale. O segnare la fine del locale affacciato sul Po. Tra le due parti nelle scorse settimane era stata tentata una trattativa per risolvere la questione dei 250 mila euro che Palazzo Civico ha chiesto ai proprietari: una vicenda che si trascina da anni, tra contenziosi sulla tassa rifiuti e presunti arretrati sull'affitto dal 2012. «Avevamo proposto di saldare quanto dovuto dal 2015, l'anno da cui, secondo noi, dovevamo pagare - spiega Anna De Coster, la titolare -. E avevamo anche proposto un grosso anticipo». Ma la Città ha respinto l'offerta. «Pochi giorni fa è venuto un emissario del Comune, un tecnico, spiegandoci che la giunta rifiutava la proposta». Il Comune vuole tre anni in più di arretrati. Che succede adesso? «Abbiamo due possibilità: chiudere e andarcene in autunno o fare causa al Comune», dice De Coster. Ancora i proprietari non hanno deciso quale strada intraprendere. Se la via fosse quella delle aule di un Tribunale, il Comune si troverebbe con due contenziosi legali nell'arco di poche centinaia di metri: poco vicino infatti c'è Villa Glicini, con il Club Scherma che ha fatto ricorso al Consiglio di Stato dopo che Palazzo Civico gli ha sospeso la concessione. Buone notizie arrivano invece dal Fluido. «Entro la fine del mese uscirà il bando», spiega l'assessore all'Urbanistica del Comune di Torino Antonino Iaria. All'interno «potranno essere ospitate diverse attività, tra cui quelle della discoteca», continua. Il problema, qui, semmai, sarà che almeno la metà degli spazi chiusi saranno rimossi visto che sono abusivi. Potrebbe quindi non essere facile trovare un imprenditore pronto a scommetterci. Tempi più lunghi invece per lo Chalet: il bando probabilmente non uscirà prima dell'autunno. «I vecchi proprietari si sono impegnati a rimuovere gli abusi della struttura - spiega ancora l'assessore - Ma il lockdown ha bloccato tutti i lavori, con il risultato che si sono accumulati ritardi». Poi c'è il nodo della Rotonda, dove si stanno facendo gli accertamenti per verificare che l'impresa arrivata seconda nella gara per l'affidamento abbia tutti i requisiti, dopo che per un'irregolarità i primi classificati sono stati esclusi

Foto: L'imbarco Perosino è al centro di una lite tra gestori e Comune