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03/12/2019

Illuminazione pubblica, nuovo flop del Comune Bocciato dai giudici il maxi piano da 23 milioni Il Tar ha sospeso la gara per sostituire 47.500 punti luce con lampade a led l ricorsi presentati da Enel e da tre aziende che erano in cordata con Iren

Il Secolo XIX - Annamaria Coluccia

il casoAnnamaria ColucciaAltolà dei giudici alla gara del Comune per affidare ai privati una grande operazione di efficientamento dell'illuminazione pubblica, con la sostituzione di circa 47.500 punti luce con lampade a led, un investimento di 23 milioni di euro e una concessione di 13 anni. Il Tar (tribunale amministrativo regionale) della Liguria ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di aziende che hanno impugnato il bando di gara e gli atti dell'amministrazione comunale che l'hanno preceduto, chiedendone l'annullamento e anche il risarcimento dei danni subiti per effetto di quegli atti. Per la giunta Bucci è una battuta d'arresto. E per la seconda volta nel giro di pochi anni, e con due giunte diverse, il tentativo di affidare a soggetti esterni al Comune il restyling dell'illuminazione s'incaglia per traversie giuridico-amministrative. Tursi valuta le contromosseLa gara in corso, infatti, a questo punto viene sospesa e non si sa se e come l'iter potrà ripartire, mentre Tursi dovrà decidere se appellarsi o meno contro la sospensiva dei magistrati, che hanno fissato per il 1° aprile 2020 l'udienza per esaminare il merito di questo ricorso e anche di quello presentato contro gli stessi atti del Comune da Enel Sole. È inoltre possibile che fino ad allora tutto resti fermo. «Nei prossimi giorni ci sarà una riunione con l'avvocatura del Comune per valutare la situazioni e le azioni da intraprendere» commenta cauto Matteo Campora, assessore alle Politiche energetiche.Ma lo stop alla gara è solo l'ultimo colpo di scena in una vicenda che ha già visto molti cambi di rotta da parte dell'amministrazione comunale. Le aziende firmatarie del ricorso - Rc Energia scarl, Ceisis spa e Ardea srl - nella primavera scorsa assieme a Iren Ambiente avevano presentato al Comune una proposta per realizzare in project financing l'efficientamento dell'illuminazione pubblica cittadina. Il 13 giugno una delibera della giunta Bucci aveva dichiarato il pubblico interesse e la fattibilità di quella proposta e, quindi, sembrava scontato che Tursi mettesse quella stessa offerta a base della gara per assegnare l'operazione di restyling . i cambi di rottaQuella delibera è stata invece revocata dalla stessa giunta, dopo che negli uffici comunali era spuntata un'altra proposta di project, presentata da Enel Sole-Enel X, inviata il 3 giugno ma che, per qualche ragione, era sfuggita. In base alla legge, infatti, anche la proposta di Enel avrebbe dovuto essere vagliata e confrontata da Tursi con quella di Iren & C., prima di stabilire quale dichiarare di pubblico interesse e quale mettere a gara. Per uscire dall'impasse, la giunta Bucci ha quindi deciso di cambiare rotta e, dopo la revoca della delibera del 13 giugno, ha scelto di non considerare nessuna delle due offerte e di mettere a gara una proposta di project financing elaborata dagli uffici comunali. Il bando è stato pubblicato il 7 novembre e si sarebbe dovuto chiudere il 13 dicembre, ma adesso tutto si ferma. Nell'ordinanza cautelare che ha accolto la sospensiva chiesta da Rc Energia, Ceisis e Ardea (il loro ricorso è stato presentato prima di quello di Enel Sole), i giudici anticipano anche qualche considerazione di merito, perché scrivono che «il ricorso evidenzia sufficienti elementi di fondatezza» rispetto alle motivazioni con cui la giunta Bucci aveva revocato la delibera del 13 giugno. E osservano che, proprio riguardo a quella revoca, «si configura il requisito del pregiudizio grave e irreparabile». Di qui lo stop alla gara. E visto che gli atti impugnati da Enel sono gli stessi contestati anche dalle aziende firmatarie del primo ricorso, i giudici hanno ritenuto di fissare il 1° aprile l'udienza sul merito di entrambi i ricorsi. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI