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28/09/2021

Illuminazione pubblica, al Tar duello in casa Comune-Hera Luce

Il Piccolo di Trieste - Massimo Greco

La giunta delibera per resistere al ricorso della controllata di AcegasApsAmga che contesta la preferenza accordata alla proposta della francese Citelum l'appalto pluriennale da 80 milioni
Massimo GrecoSull'illuminazione pubblica si spegne l'interruttore della collaborazione tra Hera Luce, "erede" della tradizione municipalizzata, e il Comune triestino. Le parti si parleranno attraverso gli avvocati in sede di Tribunale amministrativo regionale, al quale si è rivolta Hera Luce, controllata al 100% da AcegasApsAmga che a sua volta è controllata al 100% dal gruppo Hera. Il gruppo Hera è partecipato al 3,7% dal Comune triestino.Insomma, perlomeno in apparenza, è una sorta di guerra "intestina": l'azienda contesta la delibera consiliare dello scorso giugno, che individuò come riferimento per il project financing sulla pubblica luce la proposta presentata dalla francese Citelum (gruppo Edf). Quando si parla di concessione in materia di illuminazione pubblica, s'intendono anche semafori, assistenza alla viabilità, servizi "smart city", luminarie e addobbi natalizi. È uno dei più importanti appalti della civica amministrazione: tra canoni e investimenti 80 milioni di euro in 13 anni.Immediato il fuoco di controbatteria aperto dal Municipio, che ha preso posizione con due distinte delibere. La "403" autorizza la costituzione in giudizio per replicare all'impugnazione avanti al Tar. Hera Luce parla di violazione e falsa applicazione del comma 15 articolo 183 del Codice degli appalti, che regola la finanza di progetto. La ricorrente ha protestato la violazione dei principi di par condicio e della concorrenza, della segretezza delle proposte, dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. L'azienda ha chiesto l'annullamento della delibera e, in subordine, un risarcimento di 8,6 milioni pari al 10% del valore della concessione.Gli uffici consultati - precisa la delibera - hanno ritenuto insussistenti le ragioni addotte da Hera Luce, per cui il Comune difenderà in giudizio la legittimità del suo operato. E la delibera "415" chiarisce che l'avvocatura civica sarà supportata dall'avvocato Marco Marpillero, professionista udinese specializzato in diritto amministrativo: tutto compreso, la sua parcella sarà di 14.591,20 euro.Il match sull'illuminazione pubblica è risultato uno dei più tirati e appassionanti della stagione comunale. A presentare proposte al Municipio furono la vincitrice Citelum, l'uscente Hera Luce, Enel Sole e City Green Light. Tutte espressioni di grandi gruppi del settore, a dimostrazione che ormai si è affievolito il vecchio "Cencelli" delle utilities, secondo il quale di fatto non si entrava nell'altrui recinto. L'istruttoria sulle proposte, a cura di uno staff tecnico comunale, era partita nella primavera dello scorso anno, alla fine del quale già circolava la voce del colpo di scena, ovvero che l'offerta del gestore uscente era stata surclassata dal competitore d'Oltralpe. --© RIPRODUZIONE RISERVATA