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18/03/2021

Il waterfront allarga lo sguardo all’economia

Gazzetta del Sud

Secondo appuntamento che introduce all' inaugurazione di domenica prossima
Falcomatà: «Sono molte le opportunità che possono derivare da un investimento sul mare» Tramontana: «Bisogna puntare sul mercato di Mortara, quello Itticoe sul ritorno della Fiera» «Reggio non deve guardare solo al Nord, ma anche verso il Sud, verso tanti Paesi in forte sviluppo»
Giorgio Neri L' effetto moltiplicatore di una grande opera pubblica. Non solo collegata allo sviluppo della città,o mezzo con il qualei finanziamenti pubblici arricchisconol' economia del territorio, ma come questa può esserea servizio della città, non solo in termini di rinnovamento urbanistico ma anche come opportunità, volano di sviluppo economico, di crescita delle attività, di sfruttamentoe valorizzazione delle opportunità che offre quel luogo. Sono stati questi, in gran parte gli argomenti del secondo confronto di avvicinamento all' inaugurazione del waterfront cittadinodi domenicaprossima. «Il waterfrontei nuovi spazi per il rilancio socio-economico della città», il tema ospitato dalla Camera di Commercio. Presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, il presidente dell' Ente camerale Ninni Tramontana,l'assesso re alle Finanzee alle attività produttive Irene Calabrò, che ha anche svolto il ruolo di moderatrice dell' incont ro. «Sono molte le opportunità che possono derivare da un restyling, da una visione, da un investimento sul mare- ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà- che ha in sé un grande potere di coinvolgimento del tessuto economico locale». Da qui un ragionamento condiviso, una riflessione comune sulle strategie da mettere in campo per far sì che la realizzazione di un' opera, guardando lontano, può soprattutto essere vantaggiosae utile per la realtà locale. Nonostante la crisi, nonostante le" ferite" che la pandemia ha inferto al mondo dell' imprenditoria, delle piccole imprese, del commercioe dei servizi. Il recovery fundè una grande opportunità, «sulla quale non possiamo fare errori», ha aggiunto Falcomatà, che ha ufficializzato la decisione della Città Metropolitana di dar vitaa una" cabina di regia" che accompagni ogni finanziamento dall' idea fino alla realizzazione. «In Italia- ha ricordato- sono stati spesi solo il 6% delle risorse della coesione. Non ci possiamo permettere più questo ritmo. Come Anci abbiamo proposto il congelamento del Codice degli Appalti, così da evitare, pur sempre nella trasparenza, lungagginie spesso inutili pastoie burocratiche». Le idee non mancano.L' ha dimostratoa chiare lettere Ninni Tramontana proponendo un elenco di infrastrutture, di interventi, «che potrebbero dare un volto nuovo al nostro territorio. Cheha alcuni punti diforza: prima fra tutte, la posizione strategica di Reggio al centro del Mediterraneo, da dove non guardare solo al Nord, ma anche verso il Sud, verso tanti Paesi in forte sviluppo».E poi, il mare, la montagna, la collina «spesso dimenticata, ma oggi luogo dell' agricoltura di pregio»,e il clima. Tante le infrastrutture indicate dal presidente della Camera di Commercio, ma fra tutte, dopo trasporti, alta velocità, porti, mobilità, digitale, ha ricordato il Mercato Itticoe quello Agroalimentare,e soprattutto il grande progetto della nuova fierae del Centro Congressi previsto ad Arghillà, disegnato dall' arch. Vittorio Gregottinel2007, «chetroverebbe,invece, una più adeguatae più strategica collocazione nell' area ex fieraa Pentimele, vicina al maree quindi aperta allapossibilità dipensare,nella radanaturale antistante, anchea una fiera della nautica, dalle grandi prospettive commerciali per le realtà del Sud Italia e del Mediterraneo». Collegati via web, negli interventi degli altri relatori, gli aspetti economici legati alle linee di finanziamentoe alle difficoltà degli Enti locali, come ha evidenziato Francesco Consiglio, dirigente comunale del Settore Finanze, nel mantenere efficienti le opere realizzate. «Manutenzione che richiede spesso fondi cheè difficile reperire,o chei comuni non hanno, anchea causa del contributo cui sono costretti gli Enti locali alla riduzione dell' indebitamento netto complessivo dello Stato, che al Comune di Reggioè costato, solo nell' ultimo quinquennio 159 milioni di euro». Nonostante la crisi «che ha tenuto la linea degli interventi locali, la domanda di progetti, continuerà ad essere soddisfatta», ha assicurato Andrea Ferri, responsabile della Finanza Locale Anci-Ifel. Caterina Cittadino, presidente della Commissione nazione per il dibattito pubblico sulle grandi opere infrastrutturali del Ministero ha confermato la grande attenzione verso il Sud, «che deve puntare- ha detto- sulla culturae la storia di ogni territorio,e deve far crescere la politica dell' ascolto coni portatorid'inte resse locale». Ha chiuso Antonio Colaianni, direttore centrale per la Finanza locale del Viminale che ha fatto una dettagliata rassegna sulle misure del Governo che hanno riguardato gli Enti locali nell' ultimo anno, dall' inizio del lockd own. La visione di Zaha HadidL' avveniristico Centro congressi. In alto: Giuseppe Falcomatà, Ninni Tramontanae Irene Calabrò