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13/05/2021

Il vice ministro Morelli: «Subito il commissario per i Giochi di Cortina»

Corriere del Veneto - Marco Bonet

Vertice a Verona con i presidenti di Regione, al Veneto 325 milioni Luca Zaia Il commissario è indispensabile, altrimenti rischiamo che le Olimpiadi arrivino prima delle opere per le Olimpiadi Il ministro Morelli Siamo in ritardo, c'è parecchio tempo da recuperare, quando sono entrato in ufficio mi sono trovato un faldone sulle Olimpiadi alto cos ì ...
Il Codice degli appalti? «Ora è sospeso per via del Covid ma se fosse per me lo lascerei nel limbo anche dopo l'emergenza sanitaria, fino alla definitiva uscita dalla crisi economica post pandemia. È un giogo che ci ha costretto a commissariare 60 opere il mese scorso e ci costringerà a commissariarne altre 30 il mese prossimo» dice il vice ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Alessandro Morelli, ieri a Verona per incontrare i presidenti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, e delle Province di Trento e di Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, per un punto sulle opere da realizzare in vista dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026. Per questo, se c'è una certezza, è che «presto» verrà nominato un commissario con poteri straordinari, uno soltanto chiamato ad occuparsi sia delle opere viarie che delle sedi di gara. Lo accompagnerà un decreto con norme di semplificazione. «Il rischio altrimenti è che arrivino prima le Olimpiadi delle opere per le Olimpiadi» ha chiosato Zaia, che ha spinto per la nomina commissariale insieme ai colleghi di Lombardia, Trento e Bolzano. Manco a dirlo siamo già in ritardo, come ha ammesso lo stesso vice ministro: «C'è purtroppo parecchio tempo da recuperare, quando sono entrato in ufficio mi sono trovato un faldone sulle Olimpiadi alto così... ora cercheremo di accelerare, anche perché l'orizzonte non è il 2026 ma il 2025, quando il Cio verrà in Italia per verificare che tutto sia a posto». Responsabilità? «Sicuramente non degli amministratori locali, che anzi stanno svolgendo un opportuno ruolo di pungolo» ha risposto diplomaticamente Morelli, leghista al governo co n M 5 s e Pd c h e h a n n o espresso gli ultimi due ministri alle Infrastrutture, ossia Danilo Toninelli e Paola De Micheli. Da quest'ultima è firmato il decreto con la ripartizione del miliardo stanziato dal governo per gli interventi nelle tre regioni. Per il Veneto, ha ricordato Zaia, ci sono in ballo 325 milioni di euro, che serviranno per la circonvallazione di Longarone e quella di Cortina, per il collegamento tra l'uscita Belluno della A27 e la strada regionale Agordina, per il potenziamento ferroviario nell'anello basso delle Dolomiti, per la ristrutturazione e l'ammodernamento delle stazioni ferroviarie di Feltre, Sedico, Belluno e Longarone e per la circonvallazione sud di Verona, che all'Arena ospiterà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi («Vogliamo strade digitali, smart, sull'esempio dell'Alemagna su cui Anas ha già investito 25 milioni» ha detto Morelli).Non si è invece minimamente parlato degli impianti a fune tra Cortina, Alleghe e Arabba che la Regione vorrebbe realizzare nell'ottica di una mobilità sostenibile intervalliva ma che preoccupano gli ambientalisti e la Fondazione Unesco. A questo budget si aggiungeranno altri 145 milioni per le strutture di gara, su tutte la pista di bob Monti di Cortina, costruita per i Giochi del 1956 e che ora la Regione intende recuperare con un esborso di 80 milioni, nonostante il parere contrario del Cio (l'alternativa sarebbe la pista di Innsbruck). Il prossimo passo, più volte annunciato ma se ne deduce mai realizzato visto che Morelli l'ha dato nuovamente per «imminente», è la costituzione della società che dovrà occuparsi dei cantieri, partecipata al 35% dal ministero dell'Economia, al 35% da quello delle Infrastrutture, al 10% dalla Regione Lombardia e al 10% da quella del Veneto e per il restante 10% dalle Province di Trento e di Bolzano con quote paritetiche del 5%. «Non vogliamo opere faraoniche - ha avvisato Kompatscher - ma interventi mirati che abbiamo un impatto positivo per la mobilità su gomma e rotaia nel lungo periodo». Per Fugatti «bene che Morelli abbia aperto questo tavolo di coordinamento, così eviteremo di correre su binari confliggenti». Chiude Fontana, ribadendo il concetto iniziale: «Abbiamo estremo bisogno di una figura commissariale con poteri reali che lavori alla semplificazione delle procedure per la realizzazione delle opere pubbliche».

La vicenda

● Icomos, l'organo tecnico dell'Unesco sui beni che aspirano a diventare patrimonio dell'umanità, ha espresso un primo giudizio positivo sull'Urbs Picta di Padova ● Per Urbs Picta si intende il ciclo di affreschi trecenteschi della città del Santo, a cominciare dai dipinti di Giotto nella Cappella degli Scrovegni

Foto: Alla Fiera di Verona Da sinistra Il vice ministro Alessandro Morelli e i presidenti Luca Zaia, Attilio Fontana, Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti