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30/07/2020

Il vallo dello Chécrouit fa litigare ancora

La Stampa - ALESSANDRO MANO

Courmayeur, un intervento della Deval infiamma il Consiglio. Vaglio: "Dovete vergognarvi di questi ritardi"
COURMAYEUR La Deval spa deve spostare la cabina di derivazione di Plan Chécrouit, dopo il crollo di fine febbraio e per consentire la costruzione del «vallo» a protezione delle piste da sci. Per farlo, costruirà un nuovo elettrodotto nella zona, lungo 38 metri: 32 saranno su linea aerea, sei interrati. Al Comune di Courmayeur sarà riconosciuta un'indennità di 76,53 euro, «ritenuta congrua» dagli uffici comunali. L'intervento, dovuto, ha acceso la miccia per un dibattito aspro nel Consiglio comunale di ieri sullo stato dei lavori dello Chécrouit. Alberto Vaglio, ex capogruppo di maggioranza oggi sui banchi dell'opposizione, è stato duro sia sui tempi, sia sulla soluzione adottata per finanziare l'opera. «Siamo il 28 di luglio e di sicuro i lavori non partiranno prima del 15 settembre - ha attaccato, senza essere smentito dalla giunta -. Servono quattro mesi di lavoro, l'apertura per il 28 novembre è ormai impossibile. E voi ve ne state lì tranquilli? Dovreste vergognarvi di aver accumulato tutto questo ritardo. A oggi l'intervento sullo Chécrouit è ancora nei cassetti del municipio, perché probabilmente avete trovato degli errori nelle pratiche. Il vostro impegno era di approvare il progetto esecutivo in giunta subito dopo l'ultimo Consiglio, sono passate altre due settimane». Sul finanziamento - il Consiglio Valle ha impiegato quasi due settimane per stanziare i fondi, inseriti nel terzo intervento anticrisi per il Covid-19 - per Vaglio e il resto della minoranza c'erano altre strade. «A oggi, questo Consiglio non ha ancora approvato il rendiconto. Il 22 luglio è passato in giunta, a termini di legge ormai ampiamente scaduti. Dal rendiconto ci sono 2,4 milioni di euro di avanzo, di cui un milione 400 mila euro di risorse libere. Sono fondi subito utilizzabili, che se il rendiconto fosse stato approvato nei tempi potevano dare copertura all'intervento dello Chécrouit». Vaglio ha ipotizzato altri 600 mila euro provenienti da «risparmi del Csc nel primo semestre» e l'utilizzo dell'utile della partecipata, 184 mila euro che «il Csc ha messo a riserva». Per Vaglio, «sarebbero mancati circa 400 mila euro per arrivare a 4,5 milioni, che si potevano trovare in un bilancio che ha 32 milioni di euro di risorse». Il vicesindaco Paolo Corio, assessore alle Finanze, ha respinto le ipotesi dell'ex compagno di partito: «Gli uffici hanno lavorato per priorità, come le variazioni di bilancio per gestire le necessità subentrate nel tempo», sottintendendo che il rendiconto non era tra queste. Corio ha annunciato che il rendiconto «sarà in aula il mese prossimo» e che allora sarà deciso come destinare l'avanzo. Il sindaco, Stefano Miserocchi, ha spiegato che «la fase di verifica del progetto esecutivo sta richiedendo alcuni giorni. Contiamo domani (oggi, ndr) di poter fare giunta e pubblicare il progetto verificato, per trasmetterlo alla Stazione unica appaltante della Regione e procedere con l'affidamento. Abbiamo fatto tutto nel minor tempo possibile». -

STEFANO MISEROCCHI SINDACO DI COURMAYEUR

Abbiamo fatto tutto nel minor tempo possibile Il progetto andrà presto in giunta

Appena verificato verrà trasmesso alla stazione appaltante della Regione


Foto: La riunione del Consiglio comunale di Courmayeur